29/07/2010

Montami...a costo zero!

Cauldron_Montami.jpgGiuro. È troppo bella. Stile anni 70. Mi ricorda quei film come  "quel gran pezzo dell'Ubalda...".

Comunque non è uno scherzo.

E  come pay off  hanno scritto: " Ehi ... parliamo di fotovoltaico".

Come a dire ... l'avevi capito. Ma se proprio ti era sfuggito ... facciamo fotovoltaico.

Dopo la pensata  la Couldron Impianti, società di Messina,  l'ha messa sui muri della Sicilia.

Gliela hanno fatta ritirare.

Subito.

Con le scuse- non troppo convinte- del titolare, scrive un bel articolo sul tema Greenme.it

Sono andato sul sito della Couldron.

c1.jpgMolto flash, sintetico, non troppo scritto, evocativo. Sembra serio.

Ma alla voce  "lavora con Noi" casca ancora l'asino. 

Hanno messo un ragazzo con le tasche vuote e l'head che recita: sei al  verde? Cerchiamo venditori.

Capito il doppio senso??

Anche qui una comunicazione ... sottile e un accenno alla green ... economy!!!!

Sempre da film anni 70!!!

Insomma che dire, cara Couldron, e se... ti cercassi una agenzia non coi fiocchi, ma anche normale- e in Sicilia ce ne sono- forse ci sarebbero meno cadute di stile.

Le agenzie oggi  sono come i pannelli fotovoltaici.Costano anche... poco.

27/07/2010

Think Asia. Invest Thailand. Green for the future.

thailand.jpgSull'Economist la Tailandia, con una modesta - creativamente parlando - pagina pubblicitaria, invita il mondo a investire nel suo paese nelle green technologies.

Per tutta l'Asia, partendo dalla Tailandia.
Una specie di Hub green per il continente, per lanciare business eco-friendly.
L'invito è sostenuto dal BOI tailandese, il loro board of investment, che a sua volta assiste gli interessati a investire nel green.

A me sembra un buon modo per attrarre investimenti sul piano economico.
Un po' più fragile sul piano comunicativo.
Non si capisce perché si debba conquistare l'Asia dalla Tailandia e perché la Tailandia dovrebbe essere più green di altri paesi asiatici.

Il tutto mi pare avere poca credibilità.
Tuttavia, è un inizio. Perciò va segnalato e applaudito.

DM

 

23/07/2010

Plastica vegetale. Con l’acqua Sant’Anna

campagne_comparativa.jpgRecita la pubblicità: "dai vegetali arriva la prima bottiglia eco-sostenibile realizzata senza usare una goccia di petrolio. Dopo il consumo si degrada completamente in 80 giorni nei siti di compostaggio industriale. E a casa tua la conservi come le bottiglie di plastica tradizionale".

Sembra realmente una buona idea e una buona soluzione di packaging innovativo.

Ma, a mio avviso e per quello che ho colto sul tema, occorre comunicarlo di più e meglio.

Mi dicono che la bottiglia costi qualcosa di più. Questo dovrebbe essere detto e sottolineato. La gente è pronta a pagare un qualcosa in più per idee sostenibili: fino al 10% dicono le ultime ricerche.

Occorre però motivare con forza e attenzione il perché della scelta, e non solo con una campagna stampa. Bisognerebbe farlo, ad esempio, sui punti di vendita - come suggeriva un grande retailer che lamentava poche vendite su questo prodotto.

Anche nella pubblicità comparativa di Sant'Anna  si perde il senso del costo in più. Non è citato. Mentre sono citati residui fissi, sodio, altezza sorgente, durezza, nitrati e neonati.

Nella sostenibilità occorre trasparenza su tutto.

Anche sugli elementi negativi. Possono divenire positivi.

 

20/07/2010

Freccia verde!

trenitalia.jpg

Anche i treni sfrecciano nella comunicazione verde.

Leggete a sinistra (nella foto) che, con il treno, avete risparmiato Co2. Meglio che in auto. O in aereo.

Ed è vero.
E Trenitalia lo comunica sulla sua etichetta, cioè il biglietto.

Bella e giusta comunicazione.
Un 'ottima iniziativa sensibilizzante.

Ma credo che sarebbe giusto che Trenitalia ci desse anche il grado di Co2 risparmiata ed eliminata nei processi produttivi della azienda e della sua supply chain.

È chiedere troppo?
Direi di no, specie a una grande azienda pubblica italiana.

Un'auditing sulla sua impronta ecologica e ambientale dovrebbe accompagnare la comunicazione sul risparmio che il treno offre.

Il risparmio del treno, nel confronto con gli altri mezzi, è nella sua stessa natura. La sua impronta aziendale no.
Attendiamo, ma siamo sicuri che lo faranno presto.

Per maggiori informazioni:

 

Diego Masi

 

16/07/2010

Toscani, l’amore e i cibi per animali

17914.jpgAdoro Oliviero Toscani. Lo conosco e lo stimo. Da tanti anni.

È sempre controcorrente. Fa una comunicazione irriverente.
Sempre fuori dai canoni classici. Si fa sempre vedere e riconoscere con le sue pubblicità.
Gli stanno sulle scatole i pubblicitari. Forse anch'io, ma spero di no.

 

Scrivo di Almo Nature, cibi per cani e gatti. È opera sua. La campagna più "vista" di questi tempi.
La foto degli annunci comunica che anche gli uomini possono mangiarlo... tanto è buono.
Se è buono per noi... figuriamoci per Fido.
Gente nuda con visi di animali. La campagna è strana e fa parlare.

La domanda è però un'altra cui non abbiamo risposta.
Si fa vedere, è strana, la gente la ricorda...
Ma la gente la collega a cibi per animali? E soprattutto ad Almo Nature?
Temiamo di no.

Comunque... alle vendite del dottor Capellino, patron di Almo Nature, l'ardua sentenza.

DM

 

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