Il destino del pianeta è scritto (su twitter)


Nel mio account di twitter convivono geni del giornalismo con deejay anni ottanta, attori di Hollywood e compagnie di energia elettrica, amiche di infanzia e scrittori horror;  due righe sopra i Take That c’è Pisapia, mentre il capo del governo è schiacciato tra lo Zoo di 105 e la mia parrucchiera tailandese.


Così si alternano di continuo “cinguettii” dissonanti tra loro e a volte mi capita di sapere che è scoppiata una lite tra la mia amica Alessia e il suo vicino di casa gay, subito dopo aver letto che un kamikaze si è fatto scoppiare in piazza Duomo. 

Questa frammentazione può essere destabilizzante.

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In altri casi, invece; trovi anche qualche assurda verità, ad esempio questa sul futuro della Terra, twittata dal mitico professor Hawking:

 

“La razza umana deve trasferirsi in un altro pianeta, oltre il sistema solare, per proteggere il futuro della sua specie”

(Se lo avesse detto mio zio al quinto limocello post-pranzo, sarebbe stato trascurabile e per certi versi anche divertente.)

 

Ma Stephen Hawking è uno dei più grandi scienziati dei nostri tempi. E ha una certa credibilità.

Condannato all’immobilità totale dalla distrofia muscolare, sembra anche perfettamente ‘fermo’ sulle sue desolanti teorie.  (Un suo documentario visto per caso una sera davanti al gelato e che sembrava una leggera escursione sui segreti dello spazio, si è rivelato una ‘mazzata’ cognitiva: Hawking ha dimostrato in maniera inconfutabile che Dio non esiste e che dopo la morte non c’è niente. Ed io, ancora ripiena di panna montata, mi sono sentita male come quando a 3 anni mia madre mi ha detto che Babbo Natale era una stronzata.)

 

Per lui, il pianeta ha gli anni contati: l’uomo esaurirà le risorse o il sole inaridirà la Terra, il nucleare porterà allo sterminio e un asteroide potrebbe farci scomparire dal sistema solare.

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In quest’ottica, tutti gli investimenti per guarire il mondo– dalle energie rinnovabili alla riduzione del carbon footprint, dalle macchine elettriche alla spesa a chilometri zero- sono fuori target. 

 

Per salvarci non dobbiamo salvare la terra, ma abbandonarla.

Sarebbe meglio impiegare le risorse per farci volare in un altro sistema solare a bordo di un razzo speciale che va alla velocità della luce, con meccanismo di “annichilazione di materia e antimateria “. (Wikipedia, non scioperi oggi, vero?)

 

Questo drammatico twitter di 116 battute è la sintesi di uno scenario possibile, non fantascientifico.

 

E se avesse ragione Hawking? Perché non stiamo preparando navicelle spaziali auto-alimentate da pannelli stellari?

 

Sono indecisa se abbracciare o meno la teoria, quando, improvvisamente, mi arriva un twitter sulla vicenda Costa Concordia, con le parole del capitano di Livorno.

Non è vero che i twitter sono sempre dissonanti tra loro. Questo  qua, ad esempio, poteva essere la naturale conclusione del discorso di Hawkings: 

 

Vada a bordo, cazzo!*

 

 

 

Luisa Cartei


 

* Se siete interessati, salire a bordo di un volo spaziale costa 200 mila euro, biglietti disponibili su Virgin Galactic.

Il destino del pianeta è scritto (su twitter)ultima modifica: 2012-01-23T07:30:00+00:00da green.power
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