Pane, amore e fantasia

È tutto pronto. Pane(ttone) biologico. Amore, tanto. (È gratis e non inquina, tranne quello dei suoceri che si piazzano in casa con le lenticchie e il cotechino.) Regali a gogò, naturalmente ‘green’, tipo oggetti riciclati di design.

Insomma, il solito Natale. Finché…

Oggi passavo per via Carpoforo (la via col nome più brutto e impronunciabile di Milano, ma quando la riciclano?) e mi sono imbattuta in un posto unico.Nel senso che si chiama proprio Unico.

unico store, unico bologna, go green unico, natale unico, cartei unico, fantasia unico, cartei fantasia, greentrotter fantasia, riciclati fantasiaSono entrata nel paese delle meraviglie. Vecchi bauli che si trasformavano in poltrone, cestelli della lavatrice mascherati da tavolini, flaconi di detersivo innalzati a lampade, polsini di camice evoluti in portamonete, bottoni promossi ad accessori per tazzine da caffé, retine della spesa ‘trasfigurate’ in cerchietti per capelli.E da nessuna parte c’era scritto “riciclati”. 

E lì ho capito. Perché non si tratta di riciclo. Ma di pura fantasia.

La trasformazione è la forma più estrema di creatività. Lo diceva anche la scienza. L’energia non si crea e nemmeno si distrugge, ma solo si trasforma. Se si riesce ad inventare qualcosa di nuovo senza sprecare null’altro che il pensiero, non si sta usando lo spirito ecologico, ma l’immaginazione.

Come fanno i bambini, che trasformano un foglio piegato in un aereo, un cucchiaio in un microfono o un tappeto in una nave. Non sono mica ecologisti, sono innatamente creativi.

Credo che da ora in poi, nei negozi, dovremmo avere due categorie di oggetti: quelli noiosi e quelli fantastici. E forse abolire la parola ‘riciclati’, che e’ riduttiva.

Detto ciò, vi auguro un insolito, fantastico Natale.

 

Luisa Cartei

Pane, amore e fantasiaultima modifica: 2012-12-18T12:34:00+00:00da green.power
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