Sacchetti di plastica: un piccolo passo verso una civiltà migliore

Per  capire il significato di biodegradabilità occorre vedere dal vivo una discarica africana. Io che ho avuto  la fortuna di vedere più volte quella di Dandora nello slum di Korogocho a Nairobi, la più estesa  d’Africa, posso dire che quello che salta all’occhio, dopo aver superato gli odori, i fumi, la fermentazione  naturale, gli animali, è la distesa di sacchetti … Continua a leggere

Nelle liberalizzazioni potevano metterci le colonnine elettriche per auto. E le auto elettriche ai tassisti!

Diciamoci la verità. Il decreto “Cresci – Italia” è un po’ moscio. Lo dico meglio. Erano tutte cose dovute, ma che dovevano essere fatte almeno dieci anni fa  per avere un reale impatto. Meglio di nulla, intendiamoci. Siamo oggi alla pari degli altri paesi del sud Europa. I dibattiti veri e moderni sono altri.  Il capitalismo di Stato che ritorna … Continua a leggere

Area C, un calcio in faccia ma virtuoso

Milano, Area  C: pazzia, demagogia,  visione o coraggio? Delle ipotesi che sono sui giornali in questi giorni propendo senza troppo pensarci  verso l’ultima. L’Area C è un atto di coraggio, un po’ velleitario, svincolato da un piano, disorganizzato (basta leggere le lettere ai giornali di questi giorni e le riposte del Comune), ma comunque un inizio. Un inizio virtuoso che … Continua a leggere

Ricomincio da zero, ma riciclo!

Sull’Infedele di Gad Lerner ho ascoltato le richieste e le proposte della forza tranquilla che occupa piazza Gerusalemme a Roma. Il sentimento generale è “ricominciamo da zero”. Abbattiamo il debito, che ci pesa sulle spalle e ripartiamo dall’inizio. Tutti alla pari. Senza favoritismi. Senza privilegi. Senza fare i furbi all’italiana.   In una parola si vogliono riprendere il futuro senza il peso … Continua a leggere

In ricordo di Steve Jobs

 La rivoluzione digitale ha il suo primo eroe. La morte di Steve Jobs, l’intensità con cui i giornali ne stanno parlando, l’emozione che attraversa il mondo sottolineano come sia morto il primo rivoluzionario della rivoluzione digitale. Tutte le rivoluzioni hanno bisogno di eroi. In questo Steve Jobs ha interpretato al meglio il periodo storico che stiamo vivendo. Come genio, come … Continua a leggere

Crescita sostenibile, l’unico modello possibile dopo la crisi

Vedere la cauduta delle borse, l’instabilità del mercato e la sempre più vicina recessione mette paura e ansia. Per la povera Italia mette anche rabbia. Rabbia per le quattro manovre fatte in un mese senza capo né coda, dettate dalle richieste della Bce e della Merkel. Come se il nostro paese fosse uno studente ripetente che manda a memoria e … Continua a leggere

Fusione a freddo, Cop 17 e futuro dell’ambiente

Si può fare la fusione a freddo di nickel e idrogeno come sperano di avere inventato i professori, un po’ snobbati, Focardi e Rossi?Sinceramente non lo so. Me lo auguro ma non ho elementi per dire se sono pazzi, geni o imbroglioni.Ma tutto ciò che contribuisce a creare elementi di discontinuità nella ricerca sull’energia pulita va comunque premiato se non … Continua a leggere

Il deserto è la via economica per le grid

Pechino ha scelto di accendersi con il sole. Nel Guodian, in una piccola macchia del deserto, hanno costruito l’impianto fotovoltaico più grande della Cina. Oggi di 20 MW, domani un’aggiunta di 30 MW e poi fino a 300 MW. Perché lo hanno fatto visto che avevano relegato il fotovoltaico all’ultima posizione della loro scala energetica? Perché erano i primi nella … Continua a leggere

Supergrid: la nuova parola d’ordine da ricordare

È appena uscito un rapporto di Greenpeace che fa riflettere.Ecco la sintesi.Greenpeace non ha dubbi e punta tutto sulla soluzione Supergrid che contrappone a quella low nel rapporto Revolution: batlle of the grids, uno studio che ipotizza gli scenari derivanti dalla prevalenza di una scelta di tipo di rete sull’altra. Il documento fa un bilancio positivo della situazione corrente: «In … Continua a leggere

L’aumento demografico in futuro non troverà più equilibrio

Sono appena tornato dal Kenya dove ho da tempo organizzato una fondazione di charity per i bambini orfani (Alice for Children).Quello che noti in quel paese ogni volta che vai – e questo vale per tutti i paesi africani – è che non vedi vecchi, vedi solo bambini. Vedi e incontri fiumane di bambini. Ridenti, sporchi, mocciosi.Tanti, tantissimi bambini.Direi che … Continua a leggere