01/04/2011

La forza rivoluzionaria del social media

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Cosa tiene insieme la tragedia del Giappone e la rivoluzione dei paesi africani ed arabi?

Il social media.
La foto dell'onda nera che travolge drammaticamente tutta la città di Fukushima e i twitts che danno la sveglia a una nuova generazione africana e araba sono figli della nuova comunicazione.
La prima visiva, la seconda scritta.

social-media-marketing.pngSono rimasto impressionato, pur lavorando in comunicazione da decenni, dalla forza di questa comunicazione, figlia a sua volta della rivoluzione digitale.
Mi ha colpito come le immagini - che un tempo si dovevano aspettare per ore - adesso possano arrivare in diretta nel momento stesso in cui avviene il fatto.

Proprio grazie alla rapidità delle immagini si potevano vedere quei migliaia di generosi giapponesi che morivano spazzati via dalla violenza di quell'onda, nera appunto come la morte. Una morte in diretta ripresa dal telefonino di un atterrito giapponese che era in una casa che stava anch'essa per crollare.

Solo pochi anni fa con lo tsunami della Thailandia questo non era stato possibile. Lo avevamo saputo, ma con lentezza, con la consueta lentezza della comunicazione delle zone accidentate.
Ero attento perché avevamo dei parenti in quelle zone. Ho seguito in tv tutto il travaglio. Ma nulla di ciò che è successo in quell'occasione era paragonabile al Giappone. All'immediatezza della comunicazione. Alla drammaticità vissuta in prima fila. Subito. Come fosse un fast food.
L'effetto  politico della comunicazione digitale nelle rivoluzioni arabe è ancora più incredibile.

Se pensate che tutta la comunicazione avviene via twitter o facebook e che questo avviene ormai sempre più spesso in località amene, come nel deserto, capirete come la forza di un popolo giovane che può comunicare facilmente prima fra i singoli e poi al mondo intero.

Ne social-media-marketing.jpgavevamo avuto  qualche assaggio già in occasioni precedenti come alcune sommosse in Iran, ma nulla di nuovo al paragone di questi ultimi due, tre mesi.

Tunisia. Ero là ai primi dell'anno e ho visto alcuni giovani dimostrare. Sembravano le dimostrazioni dei nostri studenti.  Semplici. Belle. Spensierate. Ma si parlavano via fb o via twitter e la folla si è ingrossata e ha sbaragliato una dittatura vecchia di 25 anni. In pochi giorni.
Lo stesso al Cairo. E non è un caso che il direttore di Google sia stato arrestato.

Lo stesso sta accadendo in Libia dove la comunicazione - come dicevo - avviene dal deserto nel deserto.
Lo stesso in Yemen, in Siria, nel Bahrein.
Lo stesso perché si parlano. Perché  comunicano. Perché i giovani sono connessi. Si passano informazioni, parole d'ordine. E così, fanno la rivoluzione. E la vincono.

Queste rivoluzioni sono le rivoluzioni della nuova rivoluzione digitale. Pensata in Usa e applicata in Yemen. Ironia della sorte. Mubarak non se n'era accorto. E tanti  altri con lui.

Diego Masi

 

14/02/2011

Greenpeace e la campagna anti-nucleare


problema senza soluzione
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IN VISTA DEL REFERENDUM SUL NUCLEARE LE CAMPAGNE COMINCIANO A IMPAZZARE… DOPO IL FORUM… ECCO GREENPEACE!

16:46 Scritto da green.power (Webmaster) in News | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: greenpeace, comunicazione, nucleare | OKNOtizie |  Facebook

25/10/2010

La pubblicità green avanza

Ecco due buoni esempi di comunicazione green!


Conai - Rinascere, lo spot
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Domino - Cial Consorzio Imballaggi Alluminio
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12:50 Scritto da green.power (Webmaster) in Comunicazione Green | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: comunicazione, green, pubblicità, conai, cial | OKNOtizie |  Facebook

06/09/2010

Expo Shanghai: e se la Cina governasse il mondo…

china-pavilion.jpgCon l'Expo sono stato due volte a Shanghai a distanza di 12 anni.
Ritornare in Cina mi ha portato ad alcune riflessioni sul ruolo di questo paese nello scacchiere mondiale.

In dodici anni la Cina - e Shanghai che è la sua Milano - sono diventate una realtà enorme e incredibile.
Nel 1998, la prima volta che visitai quel paese, ho visto un popolo povero che voleva avere un ruolo nel mondo e si leggeva un preciso disegno politico.

Un aneddoto tra i tanti, ma esplicativo...
Incontrai al 40° piano di un grattacielo a Pudong il sindaco del "rione" che mi spiegò la via socialista al capitalismo. Nell'ufficio aveva il plastico della zona. Lo guardammo insieme e mi disse: "La parte di destra è quella che dalla finestra vedi costruita. Grattacieli, case, strade, etc. Quella sulla sinistra, invece, sarà realizzata il prossimo anno".
E dalla finestra - a sinistra - vidi solo campi.

Per un italiano che vede le costruzioni come eventi biblici aveva dell'incredibile.
Ma si capiva che era vero, che il disegno c'era. Certo, non ancora definito. Ma c'era!

Oggi, non solo il disegno è evidente e sotto gli occhi di tutti, ma è anche preoccupante.
La Cina è modernità, grandiosità, la nuova America, il paese destinato a diventare egemone nel giro di dieci anni.

Il libro di Martin Jacques "When China rules the world - the end of the western world and the birth of a new world" (ovviamente si trova solo in inglese su Amazon.com) è profetico.
La Cina è il paese che detterà le regole, che metterà fine all'egemonia culturale europea, o meglio occidentale.

Guadate questi due grafici. Dicono più di tante parole.

001.jpg

Ma che male c'è potreste dire?
Prima gli americani. Ora loro.
È che i cinesi sono diversi dagli americani. Non hanno la nostra cultura. Hanno valori diversi.
Non voglio fare un quadro dei cinesi improprio e superficiale.

Diciamo, per ora, che non condividono i nostri valori. E che i nostri, conquistati in tanti anni di lotte, non sono i loro.
E allora il conflitto lo vedo tosto. E perdente.

L'Expo ne è una delle prove più visibili e chiare.
Basta girare tra i padiglioni per capire e capire tanto, specie se si pensa in quest'ottica (quella dei 2 grafici, per intenderci). Chi sarà più forte nel futuro? Chi comanderà?

Vedo gli Unni alle porte. Non i barbari di Baricco, quelli un po' fighettosi,post moderni da Repubblica, ma quelli veri con i soldi e la volontà di vincerci.

E tremo pensando al nostro paese, il meno attrezzato di tutti nel mondo occidentale, che non pensa a creare i presupposti per una difesa. Un paese che in 40 anni è passato da sesta potenza mondiale all'inseguimento del 18° posto, mantenuto dalle Filippine. Insomma, da ricchi con badanti, a conquistati dalle badanti.

Un paese che pensa al processo breve, quando tra breve i barbari busseranno alle nostre porte.
Ma ne parleremo nei prossimi post...

Diego Masi

10:30 Scritto da green.power (Webmaster) in Expo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: expo, cina, shanghai, comunicazione | OKNOtizie |  Facebook

25/08/2010

Expo: parte il viaggio da Shanghai a Milano 2015

shanghai_expo_2010_embt250608_1.jpgDomani in effetti parto per Shanghai per vedere l’Expo.

Il viaggio è breve, una settimana; ma l’obiettivo è preciso: raccontarvi nel dettaglio tutto ciò che vedrò.
Per chi rimarrà in Italia, c'è la possibilità di un viaggio virtuale tramite il sito dedicato.

Il tema che si affronterà a Shanghai è "Better City, Better Life". Visto che ormai più della metà della popolazione vive in grandi città - e Shangahi ne è un'icona - mai titolo e tema sono stati più appropriati.

Oltre al diario della visita dell’Expo, ci sarà una gallery fotografica e anche un filmetto… che non mancherà di immortalare i visitatori della fiera e gli italiani che hanno fatto - mi dicono - uno dei padiglioni più belli di tutto l’Expo.

Nelle nostre ambizioni, il viaggio è più lungo e non finirà la settimana prossima. Questa tappa, infatti, sarà solo un inizio. Continueremo il nostro diario fino all’Expo di Milano nel 2015, un impegno ambizioso: un viaggio lungo 5 anni.

Nel capoluogo lombardo si parlerà di nutrizione, un tema importante per il nostro pianeta, che nel frattempo aumenta sempre di più in popolazione. E poi si affronterà il problema ambientale che - possiamo dirlo - è il nostro bread & butter.

Vogliamo capire come questo nostro Expo riuscirà a incidere sul tema più importante del mondo: la fame, la nutrizione, lo stare meglio. Lo faremo con attenzione anche politica sullo sviluppo di Milano. Perché una città un po’ provinciale e vecchiotta come la nostra dovrà cambiare faccia e pelle per accogliere un evento con queste ambizioni. Dovrà diventare una città green e una città più moderna ed europea. Questo sarà il nostro viaggio.

E vi chiederemo anche una mano per aiutarci a dirci quello che non va.
A presto. Da Shangahi.
Diego Masi

15:01 Scritto da green.power (Webmaster) in Expo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: expo, shanghai, milano, viaggio, green, comunicazione | OKNOtizie |  Facebook

23/07/2010

Plastica vegetale. Con l’acqua Sant’Anna

campagne_comparativa.jpgRecita la pubblicità: "dai vegetali arriva la prima bottiglia eco-sostenibile realizzata senza usare una goccia di petrolio. Dopo il consumo si degrada completamente in 80 giorni nei siti di compostaggio industriale. E a casa tua la conservi come le bottiglie di plastica tradizionale".

Sembra realmente una buona idea e una buona soluzione di packaging innovativo.

Ma, a mio avviso e per quello che ho colto sul tema, occorre comunicarlo di più e meglio.

Mi dicono che la bottiglia costi qualcosa di più. Questo dovrebbe essere detto e sottolineato. La gente è pronta a pagare un qualcosa in più per idee sostenibili: fino al 10% dicono le ultime ricerche.

Occorre però motivare con forza e attenzione il perché della scelta, e non solo con una campagna stampa. Bisognerebbe farlo, ad esempio, sui punti di vendita - come suggeriva un grande retailer che lamentava poche vendite su questo prodotto.

Anche nella pubblicità comparativa di Sant'Anna  si perde il senso del costo in più. Non è citato. Mentre sono citati residui fissi, sodio, altezza sorgente, durezza, nitrati e neonati.

Nella sostenibilità occorre trasparenza su tutto.

Anche sugli elementi negativi. Possono divenire positivi.

 

10:28 Scritto da green.power (Webmaster) in News | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: acqua, sant'anna, comunicazione, green, verde | OKNOtizie |  Facebook

14/04/2010

Gli aerei risparmiano CO2

Grazie a un nuovo modello di "guida", gli aerei riescono a risparmiare carburante e CO2.
Tra le compagnie attente all'ambiente rientra easyJet che, recentemente, ha dichiarato il proprio amore all'Italia con una divertente e scenografica azione di street marketing.

 

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24/03/2010

Muore Emanuele Pirella, maestro di creatività

emanuele_pirella.jpgIeri, 23 marzo 2010, all'età di 70 anni si è spento uno dei creativi italiani più noti.
Pubblicitario, giornalista e autore satirico, con lui scompare un mondo fatto di slogan, testimonial e personaggi che ha caratterizzato la storia e l'immaginario del nostro Paese.

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24/02/2010

Casta Diva Pictures a Impatto Zero

lifecast.jpgNon più solo eventi o iniziative di comunicazione "green", ma ora anche le aziende possono ridurre il loro impatto a livello zero.
LifeGate è partner di questa trasformazione e certifica la validità del progetto.

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27/01/2010

Arredo urbano: arriva il Symbiotic Green Wall

sd3.jpgUn “muro verde”, un sistema verticale che include flora e fauna. Un complesso simbiotico che attinge acqua piovana e la restituisce, purificata, ai cantieri edili. Tutto questo è il Symbiotic Green Wall, un’invenzione dei due designer coreani Kooho Jung & Hayeon Kelly Choi. Il muro non rappresenta solo una buona notizia per il mondo dell’ecologia, ma anche un’opportunità di sponsorizzazione e di azione per le aziende pronte alla rivoluzione verde.

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