Doppia emergenza

lambro.jpgDa un lato l’inquinamento dell’aria, la concentrazione di PM10, l’indecisione degli amministratori pubblici.
Dall’altro uno sversamento di petrolio nel Lambro che non si arresta, un’ondata nera che scende verso il Po.
 

In un momento in cui le cariche politiche del Nord Italia si riuniscono per affrontare l’inquinamento dell’aria, arriva un’altra emergenza da fronteggiare il più velocemente possibile: 10 milioni di litri di gasolio fuoriusciti (o fatti fuoriuscire) martedì all’alba dai depositi dell’ex raffineria Lombarda Petroli di Villasanta.

Nelle prime 24 ore gli interventi hanno tentato di evitare i danni maggiori, ma questa mattina la notizia è arrivata: la marea di olio ha raggiunto il Po.

Il danno di questo disastro ecologico è ovviamente rilevante, poiché oltre all’ecosistema fluviale estremamente danneggiato e alla fauna locale coinvolta, l’inquinamento delle acque rappresenta un grave problema economico, sia per l’attività agricola connessa al fiume e al territorio padano, sia per il rischio di contaminazione di falde e acquedotti comunali.

In un contesto sociale sempre più attento alle componenti ambientali e sempre più consapevole dell’importanza della loro tutela, ci si chiede quale possa essere la ragione alla base di tale azione criminale, data la presunta natura dolosa dell’atto.

Da sottolineare come l’attenzione dei media, dei cittadini e delle comunità locali sia stata tempestiva e unita nel denunciare l’accaduto, nuova dimostrazione della natura del movimento green, non solo immagine da sbandierare all’occorrenza, ma movimento reale, composto da molteplici sfaccettature.

Doppia emergenzaultima modifica: 1970-01-01T01:00:00+01:00da green.power
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