Chi guiderà l’economia green, guiderà lo sviluppo mondiale.

obama.jpgDopo un anno di presidenza, Barack Obama ha parlato ieri di fronte al Senato degli Stati Uniti all’annuale discorso sullo Stato dell’Unione. Situazione economica, finanziaria e terrorismo sono stati i temi toccati, con un accenno non piccolo anche all’ambiente. Urge una nuova “politica energetica”, che si fondi sul nucleare e sull’energia pulita. Solo così l’America potrà riacquistare il ruolo di leader mondiale.

“Fino a poco tempo fa, è stato scontato pensare che l’America dovesse sempre vincere e avere successo. Ma qualcosa è cambiato. Il mercato, l’economia sono in crisi, tuttavia abbiamo risposto unendoci, come un’unica Nazione. Un anno fa ho assunto il ruolo di Presidente degli Stati Uniti in un momento di grave recessione. Ma abbiamo reagito aggressivamente e un anno dopo la recessione è passata, ma le conseguenze si sentono ancora e sono pesanti”.
Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha iniziato l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione al Senato a un anno dal suo insediamento.

Tra gli argomenti toccati da Obama c’è stato anche l’ambiente e la politica energetica americana, considerata come l’elemento chiave per una rinascita e una ripresa di ruolo di leadership del paese nei confronti del mondo. “So che c’è chi è in disaccordo con la schiacciante evidenza scientifica del cambiamento climatico, ma anche chi dubita dell’evidenza tenga conto che gli incentivi per un’energia efficiente e pulita sono la cosa giusta da fare per il futuro, perché la nazione che guiderà l’economia dell’energia pulita sarà la nazione che guiderà l’economia globale e l’America deve essere questa nazione”.

Lo sforzo, naturalmente, dovrà essere condiviso tra le varie parti e forze politiche che dovranno finalmente collaborare unite verso lo stesso obiettivo: “Quest’anno, voglio aiutare l’avanzamento dello sforzo bipartisan in Senato”, uno sforzo da entrambe le parti che incorpori le politiche energetiche che sono vive tra i Repubblicani, ma ferocemente combattute dall’ala liberale dello stesso partito.

Il presidente ha poi fatto riferimento agli effetti positivi di una politica basata sull’“energia pulita”. Tali effetti si concretizzano nella “profittabilità di questo tipo di energia” e in nuovi posti di lavoro. Ha inoltre posto l’accento sulle parole “cambiamento climatico”, intendendo che l’America debba assumere un ruolo di leader nelle negoziazioni per raggiungere un trattato globale per fermare il surriscaldamento.

Obama non ha parlato solamente di cambiamento climatico e di necessità di agire in relazione al problema, ma ha anche posto un forte accento sulla necessità di includere una nuova politica volta allo sviluppo e miglioramento dell’energia nucleare.
“Ciò significa costruire una nuova generazione di sicurezza, di energia nucleare pulita in questo paese. Significa prendere difficili decisioni riguardo l’apertura di piattaforme per l’incremento del petrolio e del gas. Significa continuare gli investimenti in bio-carburante e tecnologie per un carbone pulito”.
L’impegno nei confronti dell’energia nucleare e specialmente le trivellazioni in mare aperto saranno difficili da mandar giù per alcuni elettori Democratici.

Complessivamente, le reazioni dei gruppi ambientalisti al discorso di Obama sono state positive. Tuttavia, qualcuno contro c’è sempre: Kieran Suckling, direttore Centre for Biological Diversity ha sottolineato che “Un’economia basata sull’energia pulita non include un continuo affidamento sul carbone e rischiose piattaforme di trivellazione in fragili aree naturali”.

Chi guiderà l’economia green, guiderà lo sviluppo mondiale.ultima modifica: 2010-01-28T14:53:33+01:00da green.power
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