Formigoni: i microatti sono il primo passo verso la rivoluzione green

go green conferenza 1.jpgIn occasione della presentazione di “Go Green. Il nuovo trend della comunicazione” è emersa soprattutto l’importanza, sottolineata dall’autore Diego Masi, da Roberto Formigoni e da Giuseppe Minoia (nella foto insieme a Salvatore Sagone, presidente di ADC Group e moderatore della serata), dei piccoli gesti quotidiani che testimoniano la crescente attenzione degli italiani nei confronti delle tematiche verdi. Anche nel nostro paese la “rivoluzione dal basso” è cominciata.

I microatti, i piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi compie quasi senza rendersene conto, sono la base da cui partire per dar vita alla rivoluzione verde, un movimento che parte dal basso e che è destinato a divenire uno dei grandi protagonisti del prossimo futuro.

Il pensiero espresso da Diego Masi in “Go Green. Il nuovo trend della comunicazione” è pienamente condiviso dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che venerdì 29 gennaio ha presentato l’ultimo libro del presidente di AssoComunicazione.

Formigoni infatti ha sottolineato che non esiste un’unica via per affrontare e risolvere le problematiche ambientali ma che, al contrario, solo le azioni e le iniziative dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni possono, tutte insieme, fare la differenza. E’ una questione prima di tutto di mentalità: finché non si troverà LA soluzione – ammesso che esista – per salvare il pianeta, sarà la coscienza dei singoli, dei gruppi organizzati e della Pubblica Amministrazione a dettare quei comportamenti che costituiscono al momento tante piccole soluzioni per cominciare ad affrontare un problema che riguarda da vicino ognuno di noi.

Nel corso dell’evento, tenutosi al Biancolatte, in via Turati 30 a Milano e al quale hanno partecipato anche Giuseppe Minoia, presidente di Gfk-Eurisko e Salvatore Sagone, presidente di ADC Group, Formigoni ha dichiarato che la Lombardia primeggia non solo in Italia ma anche in Europa per la presenza diffusa di questa mentalità “sostenibile” sia tra i cittadini sia nelle istituzioni. Al centro del discorso del presidente il tema dell’inquinamento atmosferico, più che mai attuale in un periodo in cui Milano e altre città lombarde si trovano costantemente a fronteggiare il problema del superamento del livello limite di polveri sottili.

Per Formigoni la Regione ha fatto grandi passi avanti per ridurre quelle che sono le principali cause dell’inquinamento urbano, il traffico veicolare e il riscaldamento degli edifici, da una parte imponendo limitazioni che sono diventate nel tempo più restrittive, dall’altra investendo per aiutare i cittadini, attraverso incentivi economici, a sostituire le auto e gli impianti di riscaldamento più vecchi e dannosi per l’ambiente con altri più nuovi e meno nocivi.

Anche Giuseppe Minoia nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dei microatti “green” che gli italiani compiono ogni giorno e che rappresentano i primi importanti passi del loro cammino verso la piena consapevolezza delle problematiche ambientali. I gesti quotidiani rispecchiano, come emerge dalla ricerca quali-quantitativa condotta da GfK-Eurisko per UPA e AssoComunicazione, i timori dei nostri connazionali, che mettono la salute del pianeta al terzo posto tra le proprie preoccupazioni. E che chiedono maggiori informazioni sul tema e un più deciso intervento della pubblica amministrazione per affrontare il problema.

Diego Masi ha ricordato che il green, che ora appare a molti un settore di nicchia, è destinato a diventare il Mercato (maiuscolo) proprio perché è movimento che nasce dal basso e che quindi ha la forza di cambiare davvero le cose. L’autore ha dichiarato quindi che il verde non è solo un’opportunità per le imprese che vogliono cavalcare l’onda del cambiamento ma è un’occasione per l’Italia, che può diventare la flagship nation del green, ritrovando un obiettivo che sembra aver perso, un obiettivo in grado di dare una nuova spinta alla politica e all’economia del Paese.

Formigoni: i microatti sono il primo passo verso la rivoluzione greenultima modifica: 2010-02-01T20:54:00+01:00da green.power
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