Made Expo 2010

passi verdi.jpgBasta con i discorsi sulla sostenibilità, sugli impegni politici… E’ il momento di muovere i primi passi nella giusta direzione, in prima persona.

Avete sentito stamattina le dichiarazioni di Jeremy Rifkin e Carlo Petrini in occasione dell’apertura di Made Expo, Milano?

L’ondata verde è arrivata e sta invadendo i diversi settori della vita: casa, energia, trasporti, finanza, lavoro. Rifkin ha parlato proprio dell’inizio della terza rivoluzione industriale, che farà a meno dei combustibili fossili per dedicarsi in maniera efficiente e sostenibile alle energie rinnovabili. Carlo Petrini, altro interlocutore di rilievo nella conferenza di apertura, ha poi sottolineato l’importanza dell’Expo 2015 come volano di un’economia sana.

Si è passati infatti dallo slogan “feeding the Planet” all’impegno locale “nutrire Milano”. La città può diventare quindi un ambiente da potenziare e migliorare sotto il profilo della vivibilità e della sostenibilità ambientale.

Il punto è: siamo pronti per farlo?

Non bastano gli slogan politici, non basta la volontà di pochi, ci vuole un movimento che parta dal basso, reale e in continuo movimento. Le persone sono più consapevoli, più attente, più sensibili a ciò che le circonda: costruire una città sostenibile significa impegnarsi giorno per giorno, sforzarsi in prima persona, ma allo stesso tempo significa anche godere di un’aria migliore (magari con una concentrazione di PM10 sotto la soglia limite europea); non rimanere imbottigliati nel traffico ad ogni angolo; avere a disposizione uno spazio urbano gradevole in cui trascorrere il proprio tempo; acquistare cibi prodotti localmente; fruire di spazi verdi condivisi… E tanto altro.

Ad un preciso impegno personale corrispondono quindi diversi benefici. Pronti?

Made Expo 2010ultima modifica: 2010-02-04T11:40:00+01:00da green.power
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