Dall’hitchiking al carpooling

screenshot_home.jpgLa sensibilità green contagia e parte dal basso.
Ispirandosi ai virtuosi esempi internazionali, due studenti, Olivier Bremer e Federico Amoni, hanno lanciato Postoinauto.it, il primo sito italiano dedicato al carpooling.
Risparmio economico, energetico e di emissioni. Un vero affare!

Avete bisogno di fare un viaggio lungo, da Aosta a Bari? O anche solo un piccolo spostamento? Siete pendolari frustrati dall’inefficienza delle Ferrovie dello Stato?
Se l’autostop è fuori moda, il carpooling è la nuova tendenza! 

foto_olivier_bremer.jpgChi ha detto poi che ai giovani non vengono buone idee?
Sì, è vero, dalla ricerca Gfk-Eurisko emerge che non abbiano una grande sensibilità green. Ma, talvolta, sono le eccezioni quelle che contano.
25 e 24 anni. Questa l’età dei due fondatori di Postoinauto.it, il primo sito italiano di carpooling indipendente attivo su tutto il territorio italiano. Due studenti, Olivier Bremer (nella foto a destra) e Federico Amoni (nella foto a sinistra), si sono ispirati ai fortunati esempi internazionali e hanno pensato di riproporre il servizio anche da noi. In Germania, infatti, il carpooling è attivo dal 2001 e il sito più importante del settore, www.mitfahrgelegenheit.de, conta 1 milione di iscritti e una media di 180 mila inserzioni attive.

foto_federico_amoni.jpgMa che cos’è e come funziona il carpooling?
Il concetto è semplice: bisogna andare da Milano a Genova in macchina? E allora perché farlo da soli, accollandosi tutte le spese di carburante e di pedaggio? Posso postare il mio viaggio, gratuitamente, su Postoinauto.it e vedere se qualcuno si vuole aggregare, dividendo i costi. E per chi va a Genova (ma non solo) state sicuri che il risparmio è importante. 

L’unica criticità potrebbe essere quella di una certa diffidenza nei confronti degli altri passeggeri. L’aspetto è stato attentamente valutato e risolto con l’obbligo di registrazione al sito, con i feedback degli utenti, ma soprattutto con l’indicazione del numero della targa della macchina ospitante, che viene trasmessa direttamente agli altri compagni di viaggio.

E poi non si tratta solo di risparmio economico, ma anche energetico, di traffico e di emissioni. Se invece di muoversi in quattro macchine se ne usa una soltanto, il vantaggio è anche ambientale e questo è l’aspetto più importante.

Non c’è tempo da perdere, dunque.
Chi si aggrega al prossimo viaggio?

Dall’hitchiking al carpoolingultima modifica: 2010-02-11T16:24:00+01:00da green.power
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4 pensieri su “Dall’hitchiking al carpooling

  1. Bene, ma questo è il primo sito interamente italiano e dedicato in esclusiva all’Italia.
    Credo che dovremmo darci una possibilità per vedere se il sistema riuscirà a prendere piede. Io ho già messo il link nei preferiti!
    Per quanto riguarda la diffidenza, capisco. In effetti, l’idea di fare un viaggio con sconosciuti in macchina può spaventare un po’, ma il discorso della registrazione della targa e dei feedback dati dagli utenti, mi sembra un’ottima garanzia.
    Speriamo bene.

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