Sanremo verde: non solo fiori

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Sapete quanto consuma l’Ariston? 1 milione di chilowattora all’anno. Tantissimo.
Anche per la 60esima edizione, però, il Teatro ha siglato un accordo con Enel e riceverà le certificazioni “Recs”.
Un segnale “green” importante.

Parlare di Sanremo è sempre difficile. Si rischia di cadere nella banalità, nella denigrazione o nel non convinto apprezzamento. In fin dei conti, Sanremo è un momento di riconoscimento e disconoscimento della cultura italiana. Una parade di mostri sacri o solo di mostri che ci ricordano chi siamo o chi non vorremmo essere. Sanremo è uno spettacolo di luci e colori, di fiori e canzoni, una rappresentazione che si ripete uguale a se stessa da sessant’anni. È un rito, una celebrazione di cui non si può non essere partecipi, neanche volendo.

Anche il Festival cavalca l’onda green. Ormai è inevitabile, la rivoluzione verde – come si è detto – sta toccando tutti gli ambiti possibili. Per alimentare il Teatro Ariston in un anno ci vuole un milione di chilowattora, un dispendio energetico che corrisponde al consumo di 350 famiglie o all’energia necessaria per alimentare 25 negozi. Uno sproposito insomma.

Anche quest’anno, è stato siglato un accordo tra il teatro e l’Enel, un accordo che prevede l’utilizzo di energia elettrica che sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili (acqua, sole, vento e calore terrestre). Grazie a questa iniziativa, Enel conferirà all’Ariston i “Recs” (Renewable Energy Certificate System), che sono certificati speciali emessi nell’ambito di un sistema internazionale che coinvolge 25 paesi europei, istituito per finanziare, su base volontaria, la generazione di energia verde.

Sanremo verde: non solo fioriultima modifica: 2010-02-17T18:01:31+01:00da green.power
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