Coca Cola goes “green” alle Olimpiadi

18-zerowaste-020110.jpgTute di materiale riciclato dalle bottiglie e arredi fatti di legno recuperato.
Macchine elettriche e veicoli ecologici.
Questa la sfida non solo sportiva di Coca Cola alle Olimpiadi Invernali di Vancouver.

Opportunità e rischi per la svolta “green” di Coca-Cola a Vancouver.
Già a partire dal 2006, dopo l’avventura olimpica italiana, l’azienda aveva cominciato a pensare a come connotare distintivamente la sua sponsorizzazione delle Olimpiadi canadesi.

La scelta? Approccio e proposte “verdi”.
Tutte le uniformi indossate dal Coca Cola’s Olympic Torch Relay staff sono interamente composte da materiale riciclato proveniente dalle bottiglie usate.
I Coke’s café, poi, sono allestiti con arredamenti ricavati da legno di pino recuperato e le bibite sono servite ai tavoli attraverso veicoli ibridi e macchine elettriche.

Lo stesso comitato olimpico ha riconosciuto lo sforzo ecologico compiuto dall’azienda e le ha conferito il riconoscimento di “Sustainability Star”

Naturalmente, ora che si è lanciata nel percorso “green” Coca Cola potrà cadere più facilmente nella spirale di critiche provenienti non solo dai consumatori, ma anche dagli ambientalisti e potrà correre il rischio di essere tacciata di greenwashing.
Del resto, è sempre così: quando ci sono in atto azioni di csr la diffidenza è dietro l’angolo.

Tuttavia, considerando che tali progetti di sostenibilità sono stati presentati quattro anni fa e vanno di pari passo con azioni di sostegno a favore del WWF Canada e dell’organizzazione ambientale canadese David Suzuki Fundation, si può forse sotterrare l’ascia di guerra e premiare un’iniziativa che pare coerente ed efficace.

Coca Cola goes “green” alle Olimpiadiultima modifica: 2010-03-01T11:00:00+01:00da green.power
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