‘Digital & Green’ due parole per una rivoluzione

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Il 10 marzo al Biancolatte di Milano professionisti e manager della comunicazione si sono confrontati sul tema del ‘Digital&Green’.
Trovare linee interpretative comuni per affrontare la rivoluzione che avanza è stato l’obiettivo dell’incontro a cui hanno partecipato: Diego Masi, presidente di AssoComunicazione; Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Upa; Domenico Bisigotti, direttore prodotto a marchio Coop; Giancarlo Vergori, responsabile Digital Media & Advertising Matrix – Gruppo Telecom Italia; Marco Benatti, presidente FullSIX, e Furio Garbagnati, presidente di Assorel.

‘Digital & Green. Due driver per un nuovo modello di agenzia’. Su questo tema si sono confrontati ieri, 10 marzo 2010, professionisti della comunicazione e manager d’azienda nel tentativo di trovare linee interpretative comuni per affrontare la rivoluzione che avanza. Il cambiamento, infatti, è ormai giunto. E non si parla di una trasformazione solo economica, ma di un processo che ha contagiato la società intera.

g1.jpgI trasporti, il lavoro, la comunicazione, tutto sta cambiando e gran parte della trasformazione è dovuta a Internet e alla rivoluzione digitale. “Non stiamo vedendo che i primi segnali di quello che sarà – ha detto ieri Diego Masi, presidente di AssoComunicazione e autore del libro ‘Go Green – Il nuovo trend della comunicazione’ -. È proprio il digitale, questo nuovo linguaggio, che aprirà possibilità finora impensate e che cambierà totalmente la nostra vita”.

È chiaro che sostenibilità e rete sono, ormai, due parole dalla stessa radice semantica. Trasparenza, chiarezza e integrità sono i pilastri che le uniscono. Green e web crescono e si sviluppano spingendosi a vicenda verso nuovi traguardi.

Di certo, il web, così come il green, portano nuove, grandi opportunità che le aziende potrebbero sfruttare meglio. “La green technology e la green economy sono la vera frontiera dell’innovazione – ha detto Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Upa -. Tuttavia, la criticità che individuo della Rete, nonostante le sue immense potenzialità, è quella di non essere ancora debitamente regolamentata. Questo frena in parte le aziende che non si sentono tutelate”.

Diametralmente opposta la visione di Giancarlo Vergori, digital media & advertising Matrix – Gruppo Telecom Italia: “Sono dell’idea che la Rete debba essere mantenuta il più libera possibile. Piuttosto, si formeranno con il tempo forme di autoregolamentazione che potranno in qualche modo rassicurare le aziende. Ma il web è un luogo di libero scambio, difficile da gestire e da regolare. Per capire l’effetto virale della Rete, ossia la sua potenza e forza, in relazione anche al fenomeno green, bisogna tener conto della legge dell’1-9-90. Se una persona è attiva sul web, ad esempio posta una notizia, 9 altre la commenteranno, 90 invece la leggeranno soltanto, ma l’avranno comunque vista”.

g2.jpgE per quanto riguarda la comunicazione green?
Come si è visto, non sempre le aziende e le agenzie viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda e l’incontro tra imprese e strutture specializzate in comunicazione non è facile. Le prime tendono a cercare vie ‘tradizionali’ e ‘rassicuranti’ nonostante il cambiamento in atto. Le altre, invece, cercano di assecondare e anticipare la trasformazione per offrire risposte più consone alla nuova situazione.

“Se le agenzie si strutturano diversamente, se propongono nuovi servizi e nuove soluzioni, le aziende dovrebbero mostrare maggior fiducia nei loro confronti – ha sottolineato Marco Benatti, presidente di FullSix -. Purtroppo questo spesso non avviene e quando l’ufficio acquisti di un’azienda deve allocare il budget di comunicazione sui mezzi, è difficile che scelga strutture di auditing e buzz marketing sul web. Ma sono proprio queste ultime, a oggi, le risposte migliori e più innovative alla rivoluzione in atto”.

La distanza di visioni talvolta non permette di affrontare il cambiamento. “Le agenzie non si sono accorte che era in corso una rivoluzione perché nel momento in cui è arrivata erano ‘distratte’ – ha detto Masi -. Erano appena riuscite a ricomporre le proprie strutture e non si sono rese conto che una nuova istanza rivoluzionaria era ormai entrata nel tessuto sociale e che nulla sarebbe mai stato come prima”.

È dunque il momento di attrezzarsi. Per tutti. Un caso degno di nota è quello della Coop. Ieri Domenico Brisigotti, direttore prodotti a marchio Coop, ha illustrato numerosi progetti ‘sostenibili’ della catena di distribuzione, tra i quali il ‘Club 4-10’, una nuova linea di prodotti virtuosi destinati ai bambini, per combattere il problema dell’obesità infantile.

g8.jpgSi può dire che “In rete si ritrovano tutti i valori propri del green, che oggi è un vero e proprio atteggiamento, uno stato mentale sempre più diffuso – ha aggiunto Benatti -. Le aziende devono imparare a comunicare tenendo conto di questi cambiamenti. Nuove figure professionali e nuove expertise devono essere proposte e recepite nel mercato. La rivoluzione digitale ha, in sostanza, mutato il rapporto marca-consumatori: si è passati dall’awareness all’engagement e dallo share of market allo sharing. Se oggi un brand si relaziona in modo erroneo con i suoi consumatori viene rigettato. I brand devono, insomma, imparare ad ascoltare oltre che pretendere di essere ascoltati”.

Anche Furio Garbagnati, presidente di Assorel, ha sostenuto che “Gli strumenti della comunicazione si devono adeguare alla rivoluzione digital e bisogna che sappiano coglierne le opportunità evitando il rischio di apparire incoerenti. Il problema riguarda il linguaggio e le professionalità specifiche che il web richiede. Il processo è ancora in evoluzione, vedremo in quale direzione andremo”.

“La rete è il luogo dove l’onda verde cresce e attraverso blog, forum, social network fa sentire la propria voce, diffonde il suo messaggio – ha concluso Diego Masi -. Tutto transiterà sul web, che costituirà la Rete, la griglia che unirà tutto. Non a caso, ‘The Grid’ sarà appunto il titolo del mio prossimo libro”.

‘Digital & Green’ due parole per una rivoluzioneultima modifica: 2010-03-11T19:58:22+01:00da green.power
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