Arriva in Italia il riciclaggio creativo

15001_375888198911_101748583911_3768720_6582527_a.jpg1996. A Reggio Emilia apre il primo Centro di riciclaggio creativo.
2010. Parte il progetto Remida, un laboratorio che raccoglie materiali di scarto e ne promuove il loro riutilizzo didattico.
Il prossimo 23 maggio, poi, si terrà il remidaday, una fiera dell’usato domestico per dare una seconda vita agli oggetti che non si usano più.

Un progetto e un messaggio eologici, etici, estetici, educativi ed economici.

Buttare un oggetto apparentemente inutile è un gesto quotidiano, che compiamo con troppa naturalezza. In realtà potremmo riutilizzarlo, in tutto o in parte, facendoci contagiare dalla cultura del riciclo e del riuso che si sta affermando con sempre maggiore forza, su larga scala e a vari livelli.
Perché? Perché i rifiuti possono essere risorse.

È questa la convinzione che sta alla base di Remida, il primo Centro di riciclaggio creativo che nasce a Reggio Emilia nel 1996.

Si tratta di un laboratorio che raccoglie i materiali di scarto dell’industria e dell’artigianato e promuove il loro riutilizzo didattico da parte dei bambini e delle loro famiglie, degli operatori di biblioteche e ludoteche e degli insegnanti, delle associazioni e di tutti i cittadini.

In collaborazione con Enia, Remida si fa portatore di un messaggio che è al contempo “ecologico, etico, estetico, educativo ed economico”: è possibile vivere l’ecologia in un nuovo modo ottimista e propositivo attraverso il riuso creativo dei materiali di recupero. Ci si propone una vasta sensibilizzazione sul tema dei limiti dello sviluppo e della solidarietà possibile tra uomo e ambiente, per ristabilire un equilibrio tra consumo e risorse attraverso momenti ludici e divertenti.

Remida si pone come il punto di contatto tra i produttori dei rifiuti e una categoria particolare di consumatori, cioè gli inventori di un modo alternativo dell’uso della spazzatura: le aziende donano gli scarti di produzione (puliti e non pericolosi) che vengono poi selezionati, esposti e messi a disposizione della comunità a scopo didattico e creativo (senza fini di lucro), attraverso un tesseramento annuale.

La formula promossa dal laboratorio  Remida si si è diffusa in Italia e nel mondo: hanno aderito città quali Bologna, Udine, Biella, Napoli, Genova e Torino, e Paesi quali Danimarca e Australia. Ciò ha favorito la creazione di una rete interculturale che pone l’attenzione sullo “scarto”. Questo  si trasforma in un oggetto utile, sia  per crescere personalmente seguendo la logica di un consumo più moderato, sia per la società e per i rapporti che si creano all’interno di quest’ultima, che si ritrova coinvolta in appuntamenti, corsi, feste, momenti di incontro. Ogni Centro ha, infatti,  un suo personale calendario di eventi.

Tra gli altri, il Centro Remida di Reggio Emilia organizza ogni anno nel mese di maggio i remidaday, giornate speciali “dedicate a reinterpretare luoghi della città e a rinnovare sguardi curiosi verso i materiali di scarto e gli avanzi della produzione industriale”.

Il prossimo remidaday, la Fiera dell’usato domestico, si svolgerà domenica 23 maggio 2010.

Fonte: marraiafura.com

Arriva in Italia il riciclaggio creativoultima modifica: 2010-03-29T17:27:00+02:00da green.power
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