I sette peccati capitali del Green Washing

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1.       Peccato di trade off nascosto;
2.       Peccato di mancanza di prove;
3.       Peccato di vaghezza;
4.       Peccato di irrilevanza;
5.       Peccato del  minore dei mali;
6.       Peccato di falsità;
7.       Peccato di “panzana”.

Tutti questi peccati sono commessi nel tentativo di rendere un prodotto più green. Più green che non si può…

TerraChoice ha creato il sito dei seven sins of greenwashing che dettaglia in maniera  assolutamente chiara come evitare i sette peccati capitali che rendono ridicolo un prodotto oppure che tolgono reputazione alla marca.

Il suggerimento è di andare a leggerseli – c’è una bella bruchure (The_Seven_Sins_of_Greenwashing_low_res.pdf) – e di seguire i consigli.

La comunicazione che serve a creare i prodotti green è l’ultima – e qualche volta irrilevante – arma del marketing mix.
Ma è quella vista, e giudicata, dal consumatore.

Se si sbaglia a monte nella catena del prodotto, la comunicazione non può fare nulla.
Ma se invece si è fatto un bel lavoro, è un vero peccato sbagliare la comunicazione.

DM

I sette peccati capitali del Green Washingultima modifica: 2010-08-05T10:30:00+02:00da green.power
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