Expo Shanghai: e se la Cina governasse il mondo…

china-pavilion.jpgCon l’Expo sono stato due volte a Shanghai a distanza di 12 anni.
Ritornare in Cina mi ha portato ad alcune riflessioni sul ruolo di questo paese nello scacchiere mondiale.

In dodici anni la Cina – e Shanghai che è la sua Milano – sono diventate una realtà enorme e incredibile.
Nel 1998, la prima volta che visitai quel paese, ho visto un popolo povero che voleva avere un ruolo nel mondo e si leggeva un preciso disegno politico.

Un aneddoto tra i tanti, ma esplicativo…
Incontrai al 40° piano di un grattacielo a Pudong il sindaco del “rione” che mi spiegò la via socialista al capitalismo. Nell’ufficio aveva il plastico della zona. Lo guardammo insieme e mi disse: “La parte di destra è quella che dalla finestra vedi costruita. Grattacieli, case, strade, etc. Quella sulla sinistra, invece, sarà realizzata il prossimo anno”.
E dalla finestra – a sinistra – vidi solo campi.

Per un italiano che vede le costruzioni come eventi biblici aveva dell’incredibile.
Ma si capiva che era vero, che il disegno c’era. Certo, non ancora definito. Ma c’era!

Oggi, non solo il disegno è evidente e sotto gli occhi di tutti, ma è anche preoccupante.
La Cina è modernità, grandiosità, la nuova America, il paese destinato a diventare egemone nel giro di dieci anni.

Il libro di Martin Jacques “When China rules the world – the end of the western world and the birth of a new world” (ovviamente si trova solo in inglese su Amazon.com) è profetico.
La Cina è il paese che detterà le regole, che metterà fine all’egemonia culturale europea, o meglio occidentale.

Guadate questi due grafici. Dicono più di tante parole.

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Ma che male c’è potreste dire?
Prima gli americani. Ora loro.
È che i cinesi sono diversi dagli americani. Non hanno la nostra cultura. Hanno valori diversi.
Non voglio fare un quadro dei cinesi improprio e superficiale.

Diciamo, per ora, che non condividono i nostri valori. E che i nostri, conquistati in tanti anni di lotte, non sono i loro.
E allora il conflitto lo vedo tosto. E perdente.

L’Expo ne è una delle prove più visibili e chiare.
Basta girare tra i padiglioni per capire e capire tanto, specie se si pensa in quest’ottica (quella dei 2 grafici, per intenderci). Chi sarà più forte nel futuro? Chi comanderà?

Vedo gli Unni alle porte. Non i barbari di Baricco, quelli un po’ fighettosi,post moderni da Repubblica, ma quelli veri con i soldi e la volontà di vincerci.

E tremo pensando al nostro paese, il meno attrezzato di tutti nel mondo occidentale, che non pensa a creare i presupposti per una difesa. Un paese che in 40 anni è passato da sesta potenza mondiale all’inseguimento del 18° posto, mantenuto dalle Filippine. Insomma, da ricchi con badanti, a conquistati dalle badanti.

Un paese che pensa al processo breve, quando tra breve i barbari busseranno alle nostre porte.
Ma ne parleremo nei prossimi post…

Diego Masi

Expo Shanghai: e se la Cina governasse il mondo…ultima modifica: 2010-09-06T10:30:00+02:00da green.power
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