Expo Shanghai: l’Arabia Saudita gioca le sue carte

expo arabia.jpgL’Arabia Saudita gioca le sue carte all’Expo di Shanghai: un padiglione di 6.000 metri quadrati che fa letteralmente sospendere il fiato. La “moon boat”, costruzione che ricorda una nave, ma anche una mezza luna, è stata infatti realizzata in sospeso sul terreno, un effetto sicuramente riuscito, che invita i visitatori ad avvicinarsi ed entrare nel mondo saudito.

Sulla superficie dello stand sono state messe a dimora numerose palme, in modo da creare ombra per le file di ospiti in attesa e riprodurre un immaginario di oasi e beduini, ricchezza culturale (non che manchi quella materiale) e preziosi giardini ricchi di acqua e vegetazione.

Il messaggio è chiaro: l’Arabia Saudita è in grado di offrire lussuose città e spazi urbani degni delle migliori metropoli del mondo. Il percorso all’interno del padiglione prevede il focus su diverse tipologie urbane: the city of Energy, the city of Oasis, the Ancient City with Rich Cultural Heritage, the city of Fast-growing Economy.

Come dire, non dobbiamo rinunciare a nulla, storia, cultura, natura, innovazione, energia pulita… Possiamo avere tutto.

E a ricordare i tesori arabi ci pensa una delle maggiori attrazioni dell’Expo, “A flight over the treasures of Saudi Arabia”, un filmato proiettato attraverso le più innovative tecnologie 3D in uno schermo di ben 1.600 m², sì, avete capito bene, 1.600.

Il tutto avviene all’insegna della promozione dell’energia rinnovabile, dato che il padiglione viene alimentato ad energia solare ed eolica. Ma non erano i signori del petrolio?

Expo Shanghai: l’Arabia Saudita gioca le sue carteultima modifica: 2010-09-22T13:00:00+02:00da green.power
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