L’ambigua campagna pubblicitaria degli “amici” del nucleare

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Una campagna multi mediatica su stampa, tv, affissioni, stazioni, internet curata dalla agenzia Saatchi & Saatchi (l’agenzia che cura anche la pubblicità di Enel) sta imperversando in questo fine anno 2010.

Il committente è il Forum nucleare italiano (guarda lo spot) presieduto da Chicco Testa. La campagna non è male. Lo spot è una partita a scacchi. Condotta da due persone che sono la stessa persona. Entrambi dicono la stessa cosa: mi sta a cuore l’ambiente perciò sono contrario al nucleare; l’altro è favorevole perché gli sta a cuore l’ambiente. Come a dire…non sappiamo nulla. Ci sta solo a cuore l’ambiente.

Ma intanto il dubbio serpeggia. Forse il nucleare non è così male. Ho sentito giudizi contrastanti: a tanti questa campagna piace. Ad altri non piace. Credo comunque sia giusto fare un ragionamento critico.

Primo.
Questa pubblicità cerca di essere una campagna informativa sul nucleare. Ed è realizzata da un ente, il Forum, che non ha titolo a farla. Non è il governo che inizia a spiegare le sue ragioni sulla scelta del nucleare. Non è l’agenzia di fresca nomina presieduta da Veronesi che avrebbe il compito di sovrintendere alla gestione del nucleare. È realizzata dal Forum i cui soci sono i produttori, se possiamo chiamarli così, del nucleare. Insomma, tutti gli interessi economici intorno al nucleare. Un ente privato colorato con aziende di stato.

Secondo.
La campagna è ambigua. Poca chiara. Subdola. Anche se può piacere, non è informativa. Dato non irrilevante nel quadro di questa campagna. Non dice le qualità del nucleare, gli investimenti necessari, il danno economico alle energie rinnovabili. Non dice nulla. Insinua il dubbio che l’opinione pubblica sia divisa a metà tra chi ama il nucleare perché piace all’ambiente e a chi non piace. Fifty- fifty.

Terzo.
Una domanda relativa al tempo. Perché è stata fatta? Perché ora? Prima della scelta dei siti da parte del governo previsti nel 2011. E la costruzioni finita, se mai ci sarà, nel 2020. Mettiamo insieme le domande e le questioni e troviamo una sintesi. Una campagna inutile e fuori tempo che sostiene ambiguamente il nucleare, realizzata da un gruppo di produttori che vogliono il nucleare.

Perché tutto ciò? Non è illogico? Non ho la risposta. Immagino solo che sia la preparazione del dibattito che avverrà il prossimo anno. E gli amici del nucleare hanno giocato di anticipo. A essere interlocutori. A dettare qualche regola. A prevenire il governo. Forse d’accordo con lo stesso. Ma traggo anche un giudizio, un po’ indignato.

La scelta del nucleare è una cosa seria. Il governo l’ha fatta. Giusta o sbagliata che sia. Dovrebbe informare i cittadini seriamente sui vantaggi. Sul valore che può avere nello sviluppo energetico del nostro paese. Sui costi. Sui tempi. Sul ritardo già accumulato. Sul referendum dell’‘85 e sui suoi risvolti giuridici.
Questo dovrebbe fare un governo serio: un dibattito serio.

Non mandare avanti il gruppo degli amici interessati con una campagnuccia subdola. Sa di mezzuccio. E non all’altezza del dibattito “shakespeariano” che ci dovrà essere su una scelta così importante che ha già diviso l’Italia.

Senza essere né favorevole o contrario, spero solo che sia stata una mossa sbadata. E non un accordo col governo della serie… comincia ad andare avanti tu che …!

Diego Masi

L’ambigua campagna pubblicitaria degli “amici” del nucleareultima modifica: 2011-01-07T10:00:00+01:00da green.power
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2 pensieri su “L’ambigua campagna pubblicitaria degli “amici” del nucleare

  1. ecolo quà il conflitto di interessi più palese,il nano vuole il nucleare la maggioranza dei cittadini nò,ed allora si combina una pubblicità che inviti,con dolcezza e garbo,ad essere favorevoli a ciò che non si vuole,semplice chi meglio di un pubbicitario sà fare questo,solo uno che abbia il potere di intervenire sui media,cioè il nanopazzo

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