2011, un oroscopo più grigio che green

oroscopo_2009.jpgCome sarà il 2011 del mondo green?

Luci e ombre con un sottofondo di preoccupazione sullo sviluppo dovuto alla situazione economica.

Ma andiamo per gradi.

I temi più caldi che verranno allo scoperto sono nell’ordine: l’arrivo delle auto elettriche,il confino  del le buste di plastica, il dibattito sul nucleare e la scelta dei siti, il rinvio del Sistri sulla tracciabilità dei rifiuti ( con Napoli in testa) e infine, sul piano mondiale, Cop17 a Durban sul livello delle emissioni.

Le auto.

Il 2011 vedrà l’arrivo delle auto elettriche in grande numero e modelli: dalla Renault( anche con la spy story in atto) con 2 modelli , alla Citroen, alla Nissan, alla Peugeot, alla Mercedes e così via. Credo che sarà un inizio calmo , più pubblicitario che  reale, ma sarà l’inizio. Come sempre a macchia di leopardo. Con zone avvantaggiate e zone meno. Il vero problema sarà l’approvvigionamento dell’energia. Le famose colonnine che non si vedono. L’Enel ne parla nei suoi spot , la A2a ne parla sui giornali, ma non ve n’è traccia e senza queste lo sviluppo sarà lento. Il vero boom sarà nel 2012.

Plastica.

Dall’inizio dell’anno basta con le buste di plastica: una delle poche belle notizie del decreto mille proroghe.

Per smaltirne una ci vogliono 200 anni. Ne utilizziamo 300 a testa all’anno secondo la Coldiretti. E di queste il 30% viene dispersa . Il danno è incalcolabile. Il decreto ha fatto giustizia. È stata una buona svolta.

Il nucleare.

Il 2011 dovrebbe essere l’anno della scelta dei siti. La campagna ambigua del Forum sta preparando il terreno come abbiamo  già detto su questa colonna. Il governo- ci sarà un governo ?- ha già deciso che il nostro futuro è nel nucleare , ma dovrà dirci dove.  E qui sarà il  difficile. Perché il nostro è ormai il paese  degli altri. Se lo fanno dagli altri va bene , da me però no … quindi immagino le proteste, le proposte, le risse, e un dibattito infinito e inutile …  che credo finisca in nulla, data la lunghezza dei termini.

Cop 17.

Finora i governi mondiali hanno messo i paletti degli obiettivi, ma non ancora i mezzi e le modalità. Kyoto  scade nel 2012. I due grandi- Cina e States- non ne fanno parte. Temo che  Durban farà ancora “ammuina”. E che il piatto forte sarà nel 2012,complice l’ anno della rielezione di Obama.

I rifiuti.

La partenza delle procedure di tracciabilità dei rifiuti da gennaio è stata spostata a maggio. Credo  che sarà ulteriormente prorogata per mancata di possibilità di metterla in esecuzione.

Vi immaginate Napoli che non riesce a smaltire nulla che si mette a fare i moduli per indicare la tracciabilità!! Comunque è una ottima scelta ed ineludibile. Occorrerà più tempo. Ma dato il nostro disastro dei rifiuti  nel sud, aspettare un po’ è il minimo.

Questo il quadro delle priorità.

Ma il clima italiano, quello complessivo, non vede un 2011 all’insegna del green.

Prevedo un anno così così, fatto a strappi, con qualche bella innovazione ma molta  disattenzione rispetto a questa priorità planetaria. Gli italiani saranno  presi purtroppo dai micro e macro problemi economici:  la disoccupazione, la finanza, le tasse, la difficoltà di lavorare. Insomma in un paese a rotoli lo sviluppo green sarà inferiore al solito. Un oroscopo un po’… grigio quindi.

Diego Masi

 

2011, un oroscopo più grigio che greenultima modifica: 2011-01-20T17:37:19+01:00da green.power
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