Food a chilometro zero. Moda o tendenza?

foto_frutta_verdura_7015.jpgNon c’è giornale che non riporti nelle sue rubriche – specie quelle che riportano le nuove tendenze – la notizia di negozi che vendono prodotti naturali.

Nell’ultima settimana ho letto, nell’ordine, una paginata su Repubblica – Milano che parlava dei Farm Markets che si fanno lungo via Ripamonti o le cascine in città che vendono prodotti naturali.
Ho letto della Coldiretti, che sta monitorando il settore, promuove sia i Gas – niente a che fare con Enel – che sono i Gruppi di Acquisto Solidale sia, appunto, i Farm Markets e conduce ricerche sulle vendite di  verdura (40%), frutta (25%), formaggi, carne e confetture. Ho letto di piccoli negozi cittadini che cominciano a vendere il biologico. O prodotti a chilometro zero.

Ho letto del fenomeno internet cioè l’acquisto biologico on line. Una cassetta personalizzata tutte le settimane a partire da 15-20 euro. Frutta e verdure biologiche e di stagione che ti arrivano comodamente a casa. Le aziende più famose che offrono questo servizio in Lombardia sono Sedano Allegro e Bio Express.

Ho letto sempre  dei supermercati on line che stanno andando molto bene. Ho letto dei fatturati di Esselunga on line: egregi. Ho letto quelli di Coop: ottimi.
La consegna a casa risparmia CO2. E, quindi, è – diciamo – un po’ più ecologica. Gfk-Eurisko in una ricerca recente sul green dice che le persone sono pronte a pagare una piccola maggiorazione di prezzo nell’ordine del 10% per prodotti genuini.Una domanda mi sorge spontanea: ma questo avviene solo nelle grandi città?

La riposta è no. Avviene dovunque. Anzi forse un po’ più nei piccoli centri che hanno vicino la campagna che non nei grandissimi centri.
Insomma, un florilegio di esempi di acquisti diversi, sani. Senza troppo esotismo. Con prodotti genuini. È moda?  È tendenza? Cos’è? Difficile oggi dare una risposta, ma il tema merita un tentativo.

contadino.jpgIo credo che sia una tendenza, mascherata da moda.
In questo momento, la moda vuole che i nostri fisici siano in forma così come lo deve essere la nostra testa.
Abbiamo capito che essere magri, tonici, senza grassi superflui ci fa stare meglio. Abbiamo capito che un po’ di moto ci mantiene sani, forti e più svegli.

Un tempo era di moda  essere grassi. Significava che stavi bene. Che avevi soldi. Che avevi successo. Eri un uomo di “panza”. Oggi no.

Ed è proprio su questa moda che si innesta una tendenza più seria, più consapevole, anche se ancora d’élite. Il mangiare sano, che vuol dire mangiare biologico, a chilometro zero, o almeno sapendo da dove arriva il prodotto. Se mangi bene vuol dire che sei pronto a una vita più sana e più lunga.
Alimentarsi bene
è diventata la prima regola e si traduce in una tendenza che sarà stabile.

In conclusione, stare in forma è la moda che spinge la tendenza della buona alimentazione.

Diego Masi

 

Food a chilometro zero. Moda o tendenza?ultima modifica: 2011-03-22T10:00:00+01:00da green.power
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