Il lato ecologico delle cartomanti

 

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Amore. Lavoro. Salute. Soldi. Amicizia. Il solito film. Anzi, la solita carta.

Mentre passeggio per le vie di Brera un sabato sera qualunque, mi domando perché le cartomanti non si siano mai evolute. Stesse carte, stessi argomenti, stesse interpretazioni. (O forse sono le domande, che sono sempre le stesse?)

Scelgo uno degli innumerevoli banchetti improvvisati tra un ristorantino e l’altro, individuo la signora grassa vestita di rosso- mi ispira- e le chiedo di leggermi il futuro.

“Cosa vuole sapere, signora?” mi chiede con tono affabile.

“Vorrei vedere il futuro del pianeta” rispondo io impassibile.

“Come scusi?”

“Il futuro della nostra terra. Ad esempio… i disastri ambientali imminenti…le conseguenze dell’inquinamento elettromagneticol’effetto serra…il tasso di radioattività del Pacifico…il destino dei pannelli solari.” “Roba del genere”- aggiungo- per tentare di essere più specifica.

La cartomante maschera abilmente lo shock provocato dalle mie domande e procede con la stesura delle carte, mentre io affido le speranze alle sue mani ciccione ed esperte.

“Ah signora…eccola qua! La carta del matto. Compare addirittura due volte.”

“Cosa significherebbe?” chiedo io rapita dall’ansia.

“Che il mondo é impazzito”. (Una scoperta, insomma!)

“Il Matto”, “La Torre”, La Morte” e persino “L’Impiccato”.  Il mondo é in mano agli esseri umani. Gli esseri umani sono pazzi. La pazzia potrebbe portare alla distruzione eterna.

Dieci euro dopo, non ho scoperto niente di nuovo sul pianeta.

Ma ho scoperto che le cartomanti offrono un ottimo esempio di riciclo della ‘carta’, e delle risposte.

 

Luisa Cartei

 

Il lato ecologico delle cartomantiultima modifica: 2011-05-09T07:30:00+02:00da green.power
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