Il lieto fine della spazzatura

C’era una volta un sacco della spazzatura, grasso ed infelice.

Si sentiva un rifiuto della società.

Screen shot 2011-05-11 at 11.32.15 AM.pngLa sua pelle era bucata dalle brutture della vita. Il suo spirito un pugno di plastica piegata.

Dentro di lui si attorcigliavano angosce di ogni tipo: pensieri amari come il caffé, umori acidi come la frutta scaduta, emozioni ridotte in polvere di detersivo, ricordi taglienti più del vetro, rassegnazioni mute come batterie morte.

Ma anche sogni leggeri come la carta.

Giorno dopo giorno, il sacco si riempiva dei pesi della vita, quasi fino a scoppiare, pregando che qualcuno lo liberasse per sempre.

Finalmente arrivò la raccolta differenziata. Si accorse di tutte le sue sfaccettature, si innamorò di lui per quello che era- anche se puzzava un po’- e mise ogni cosa a suo posto.

E così vissero felici e contenti nei centri di riciclo e smaltimento, una specie di spa dell’immondizia.

Perché, nella favola ecologica, non é importante come va a finire la storia, ma dove va a finire.

Ecco la storia di un altro sacco della spazzatura…buona visione!

Luisa Cartei

“Robbery”, the Eco-Social Ad di gogreen-digital

Il lieto fine della spazzaturaultima modifica: 2011-05-12T07:30:00+02:00da green.power
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2 pensieri su “Il lieto fine della spazzatura

  1. Sono capitata per caso nel blog di Go Green del sito di Virgilio e ho letto l’intervento di Luisa Cartei dal titolo “Lieto fine della spazzatura” che ho trovato estremamente interessante e di attualità (il caso di Napoli è lontano dal trovare una soluzione – sic!). Il video a corredo realizzato dal Goethe Institut nell’ambito del “Progetto Cultura e Sviluppo” e intitolato “Robbery. The Eco-Social Ad” è davvero geniale, purtroppo non vi è indicato il nome del regista, qualcuno mi può aiutare? Inoltre, ha realizzato altri corti? E in caso affermativo, dove si possono trovare? Grazie. Francy

  2. Cara Francesca (o Francesco), grazie per l’interesse.
    In realta’ il corto e’ stato ideato dal direttore della fotografia che e’ anche sceneggiatore, si chiama Ruslan Fedotow ed e’ uno studente bielorusso, su internet puoi trovare i suoi dettagli e la sua vetrina video. Il corto ha vinto diversi premi a festival indipendenti.
    Lo trovo un modo simpatico e provocatorio di diffondere la cultura green.
    Immaginati questo ‘spot’ al cinema, ad esempio.

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