Raccolta Indifferente

raccolta indifferente, greentrotter raccolta indifferente, go green raccolta differenziata, luisa cartei raccolta differenziataIeri sono andata a casa di Paola, incinta di 8 mesi. Abbiamo portato la pizza.

A fine cena, per sollevare la gravida da ogni dovere domestico, mi sono messa a sparecchiare. Sembrava una serata tranquilla, di quelle, innumerevoli, dove i pettegolezzi ti aiutano a dimenticare le responsabilità della vita.

Ma proprio mentre stavo buttando via il cartone, ecco che le responsabilità della vita sono tornate di prepotenza. “Scusa, Paola, in quale buco butto la carta?”

“Butta dove vuoi. Noi non la facciamo, la raccolta differenziata.

Cosa?!?!

Nell’impossibilità di arrabbiarmi davanti all’innocenza dello stato interessante per non causare la prematura rottura delle acque, a malincuore ho fatto scivolare il povero cartone in un buco che non gli appartiene, consegnandolo ad un bieco destino, nell’inferi dell’UMIDO.

Passerà il resto della sua breve vita tra mozziconi di sigaretta e culi di banana. Scenderà giù dalle scale in un sacchetto scomodissimo, sarà scaraventato in un camion puzzolente, eppoi, se nessuno se ne accorge, finirà sepolto in qualche campo di broccoli.

Scatta il senso di colpa. Dalla cucina al campo di broccoli la mia mente spazia per calcolare il drammatico impatto ambientale del mio gesto, moltiplicato per tutti i gesti quotidiani di Paola e di quelli come lei.
Sono allibita al solo pensiero che in Italia ci siano ancora persone che non fanno la raccolta differenziata.

Indago. E scopro che solamente le regioni del nord non sono ‘da buttare via’, riuscendo a riciclare tra il 40% e il 56 % dei rifiuti. Il Lazio ricicla solo il 12%! Catania, Palermo e Messina meno del 10% . In alcuni comuni la gente addirittura non la fa, perché è inutile, visto che poi i camion di raccolta rimettono tutto insieme.

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Perché? Per pigrizia, inciviltà. Indifferenza. O per motivi politici, economici e burocratici. E chi più ne ha più ne metta. (Nel buco giusto, mi raccomando).

Ho ripensato tutto il giorno al cartone. Mi sento come quando nel 2005 ho investito un uccello in via di estinzione sul vulcano di Maui perché andavo troppo veloce.

Certe cose possiamo evitarle. Fare la raccolta differenziata è il minimo che possiamo fare per essere civili. E’ un automatismo, come allacciarsi la cintura o dire buongiorno alla portinaia. Non si può essere cosi pigri che non si riesce nemmeno a infilare ogni cosa nel buco giusto. (La specie umana non ha mai avuto problemi di questo tipo, mi sembra.)

L’indomani telefono a Paola. “Scusa, ma in che senso non fate la raccolta differenziata?”

“Nel senso che io- personalmente- non la faccio. La fa Johnatan, il mio filippino. A volte lo vedo mettere le mani dentro alla mia pattumiera e rimettere tutto al suo posto.”

Ah, ecco. Di bene in meglio…

Paola, ma quando ti si romperanno le acque, saprai dove metterle?

 

Luisa Cartei

Raccolta Indifferenteultima modifica: 2011-06-02T07:32:00+02:00da green.power
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2 pensieri su “Raccolta Indifferente

  1. Riflessioni sulla raccolta indifferente

    La rubrica “go green” ci permette di essere aggiornati sulle novità che riguardano
    i problemi dei rifiuti e della raccolta differenziata e dobbiamo essere grati a
    coloro che si adoprano affinchè il mondo si indirizzi ad un vivere più sostenibile

    Quotidianamente combatto nella mia famiglia per favorire la raccolta differenziata
    ma perseverando mi rendo conto di essere “patetico” e nell’impossibilità di
    arrabbiarmi come dice LUISA CARTEI nel suo articolo “raccolta indifferente” sono
    arrivato alla conclusione che la cosa migliore da farsi è di educare i giovani
    impegnandoli. Come ? Facendo giornalismo.

    A tal proposito un buon esempio ci viene da “NewsparGame” il gioco del giornalismo che coinvolge le scuole : i ragazzi diventano protagonisti scrivendo articoli sulle tematiche sopra citate e come si evince dal quotidiano
    “La Sicilia” la scuola viene messa in prima pagina e il giornale tra i banchi
    come strumento didattico stimolando il dibattito e la riflessione su argomenti
    di attualià

    Mr geeK

  2. Grazie per il suo prezioso contributo. La trovo un’ottima idea. I ragazzi a scuola leggono il giornale eppoi scrivono articoli ” su temi di attualità come l’educazione alimentare, la conoscenza del proprio territorio, l’ambiente, la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti”, come si legge dal sito di Newspapergame.

    Le confesso che per anni anche io mi sono disinteressata all’ambiente, non mi sono mai posta il problema. Finche’ non ho avuto figli e ho avuto paura del mondo che avrei lasciato loro.
    I nostri nonni, i nostri padri, i nostri avi ci hanno lasciato un mondo ridotto male, il minimo che possiamo fare e’ non fare lo stesso errore con i nostri figli.
    Non solo col nostro esempio, ma anche attraverso iniziative come questa, che li possano educare sin dalla scuola.

    Grazie e buon lavoro!

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