L’Italia e la sua apparente fragilità

greentrotter vetro, luisa cartei vetro, go green vetro, go green riciclo vetro, fragilita' italia, riciclo vetro, italia paese europeo ricicla vetro, vetro anima italia, vetro frosinone Sono al terzo prosecco, in procinto di ordinarne un quarto ed auto-consegnarmi definitivamente agli alcolisti anonimi. Mi avvicino al bancone del bar e senza preavviso la mia mente fa decollare una serie di ragionamenti che, come fili invisibili, collegano entità apparentemente slegate tra loro in una logica alquanto distorta.

Le entità apparentemente slegate sono: il barista con gli occhiali e la camicia a quadretti, la parete di vini che campeggia alle sue spalle, i fenici, le persone festose col bicchiere in mano e l’articolo che ho letto oggi sulla Repubblica.

Partiamo dall’articolo. L’Italia è il paese europeo che ricicla più vetro. L‘86,3% del riciclato in Italia è vetro. L’88% degli italiani preferirebbe il vetro come contenitore di una schiera di alimenti: acqua, succhi, sughi, latte, yogurt. Il vetro è percepito come materiale più sano ed ecologico.E così, sarà inaugurato nel 2012 un mega impianto di riciclo a Frosinone, che tratterà 200mila tonnellate di vetro all’anno.

I fenici fanno parte del mio delirio in quanto inventori del vetro, (secondo una vaga reminescenza scolastica che mi si è presentata stasera senza invito).

Le bottiglie, il barista e gli astanti bevitori, invece, mi riconducono all’immagine più vera e romantica dell’Italia. La dolce vita. 

L’Italia dello svago, delle chiacchiere, delle relazioni. L’Italia che hanno in mente gli inglesi che si comprano i casali in toscana: una terrazza, quattro amici e un bicchiere di Chianti.

Non mi stupisce che gli italiani amino il vetro. Il vetro è nei nostri geni, nelle nostre abitudini, nella nostra storia: dai banchetti luculliani del tempo dei romani, alle tavole imbandite dei vescovi medioevali; dai barattoli che le nonne riempivano di conserva, agli aperitivi dei giorni nostri; dalle cene a lume di candela, alle degustazioni nelle cantine toscane.

L’Italia è il suo cibo e il suo vino, e da sempre il suo cibo e il suo vino sono conservati e serviti nel vetro.

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Il vetro è l’anima del nostro paese. Chiara e fragile. Elegante, luminosa, rumorosa.

E forse, proprio come il vetro, allora anche l’Italia non è poi così debole- (il vetro ha la stessa densità dell’alluminio)- malgrado l’apparenza, non si spezza facilmente.

E forse, proprio come il vetro, allora anche l’italiano si ricicla all’infinito, senza ‘perdere le sue proprieta’ originali’. E anche quando si rompe in mille pezzi, può tornare ad essere unito ed incantevole.

Sarà il vino, sarà il vetro, sarà l’articolo celebrativo, ma quando esco dal locale mi sento un po’ più orgogliosa del mio paese.

Forse ce la possiamo fare. Forse anche dai frammenti nasce qualcosa di buono.

E quindi brindiamo: CIN CIN! 

(Col vetro, naturalmente.)

 

Luisa Cartei

L’Italia e la sua apparente fragilitàultima modifica: 2011-06-06T07:30:00+02:00da green.power
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