Referendum. Un grande SI a una nuova qualità della vita

referendum,rinnovabili,energia pulita,nuove generazioni,internet,rete,voto politico,berlusconi,diego masi,nucleare,acqua,legittimo impedimentoI nostri nipoti dovranno dire grazie a quei 27 milioni di italiani che in una domenica di giugno,dopo bendue weekend precedenti dedicati alle votazioni amministrative,sono andati come una cascata a votare i referendum sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento.

 

Dovranno dire grazie non tanto per esser stati salvati dalle radiazioni delle centrali nucleari, che comunque non sarebbero mai state realizzate, oppure dalla bramosia delle multinazionali sull’acqua, che non avrebbero certo depredato il nostro paese, e ancora, per il blocco delle leggi ad personam di un premier sulla via del tramonto. Dovranno piuttosto esser grati alla lungimiranza dei loro nonni, o dei loro padri, per aver introdotto il principio della qualità della vita.

 

La qualità di un’energia che arriva direttamente dal cielo, con acqua, sole e vento, contro quella dell’inferno, composta da carbone, gas e uranio. La qualità del principio del bene comune, come l’acqua, che nel futuro sarà più preziosa dell’oro; la qualità di una politica più trasparente e attenta al futuro dei cittadini, che la stagione del berlusconismo, con arroganza, aveva ormai cancellato.

 

D’altronde, come non aspettarselo: i referendum in Italia hanno segnato le epoche. Negli anni ‘70 hanno introdotto i diritti civili, nel paese delle Chiesa. Contro la politica e contro i partiti. Nel ‘90, con Segni, hanno segnato la fine della prima repubblica, introdotto il bipolarismo e inaugurato una nuova fase politica.

 

Oggi hanno introdotto una nuova qualità della vita che sarà il modello di sviluppo delle nuove generazioni. Più frugale, più attento ai bisogni della terra e del pianeta, più altruista. Più rete. Più partecipativo. Più consapevole.

 

Perché di questo stiamo parlando: di altruismo, di generosità, di partecipazione. In un paese a rotoli, che non vedeva vie di uscita, in tre domeniche consecutive è avvenuto quello che per anni si aspettava: il cambio di passo. Da una generazione “mille euro” pronta a subire tutto, si è passati ad una generazione decisa a recuperare il proprio futuro. E lo ha fatto con generosità, senza risparmiarsi. Contro la mancanza di comunicazione, usando al meglio la rete e le piazze.

 

Proprio loro, i giovani, sono stati il motore del fenomeno e hanno dato il là.

I nonni hanno risposto sì. E hanno creato il vento: per tre domeniche hanno votato compatti, diligentemente. Senza nessuna titubanza. Decisi.

Per dire sì a un futuro che fosse tale. Per dire sì a un futuro con un’alta qualità della vita. Più generosa. Più altruista.

 

È vero il voto è stato politico. È stato un voto contro.

Ma per dire basta a un sistema che ormai bloccava il paese. Per dire basta a un paese che andava a rotoli trascinandosi dietro tutta la loro generazione.

 

La politica, quella che pensa di avere vinto, stia comunque attenta: non hanno vinto loro. Hanno vinto gli italiani. Per ora, hanno penalizzato quelli che sbarravano loro il passo, votando chi era dall’altra parte: Pisapia, De Magistris, Zedda. Non sarà così domani: chi ha votato saprà di nuovo scegliere chi garantirà loro un futuro, anche duro, anche in salita, ma trasparente e onesto.

 

La scelta di una nuova qualità di vita è l’obiettivo. Il voto un mezzo.

E la piattaforma politica è tutta ancora da scrivere. I referendum, in ogni caso, hanno chiarito che la qualità passa da una nuova energia, dalla difesa della terra e delle nostre risorse naturali, dall’integrità e dalla trasparenza politica.

 

Diego masi

 

Ps: Avviso per chi non ha votato. Se è stato un gesto politico, ha perso, amen; se è stata pigrizia o, peggio, senso di superiorità rispetto ad una politica che comunque non sarebbe mai cambiata, ha perso una grande occasione di dire “io c’ero”.

 

Referendum. Un grande SI a una nuova qualità della vitaultima modifica: 2011-06-14T14:57:00+02:00da green.power
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Un pensiero su “Referendum. Un grande SI a una nuova qualità della vita

  1. Mi chiamo “Balilla”

    Oggi mi sento un eroe popolare che ha contribuito alla vittoria del
    referendum contro l’atomo e la privatizzazione dell’acqua.
    Certi personaggi politici ci stavano facendo scivolare verso la dittatura
    incapaci di poter scegliere il ns.futuro ma questo voto favorevole al “si”
    ha contribuito a risollevare le sorti del popolo italiano.

    Rendiamoci conto che questa scelta coraggiosa ha un valore inestimabile,
    la cui portata è incommensurabile.
    A folle velocità dobbiamo incamminarci verso le energie rinnovabili e la
    green economy.
    Davanti a noi c’è un orizzonte di speranze : non sprechiamo l’occasione !.

    Mr. Geek

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