L’aumento demografico in futuro non troverà più equilibrio

bimbi-131.jpgSono appena tornato dal Kenya dove ho da tempo organizzato una fondazione di charity per i bambini orfani (Alice for Children).
Quello che noti in quel paese ogni volta che vai – e questo vale per tutti i paesi africani – è che non vedi vecchi, vedi solo bambini. Vedi e incontri fiumane di bambini.

Ridenti, sporchi, mocciosi.
Tanti, tantissimi bambini.
Direi che la cifra dell’Africa sono i bambini.

Dall’impressione passi alle cifre statistiche che ti dicono che metà della popolazione africana che si aggira intorno al miliardo di persone è sotto i 15 anni. Un dato che ti racconta che l’Africa sarà la nuova forza lavoro di questo millennio. Che ti dice che diventerà economicamente la Cina della Cina. E così di numero in numero.
La verità è che i bambini sono tantissimi.
Quanto i vecchi da noi.
E se giri in una città europea trovi vecchi e cani. Pochi bambini. Guardati a vista come ogni bene prezioso.

In viaggio ho letto  anche un Economist di quelli raccattati dalla rastrelliera dell’aereo in cui ho trovato due cose interessanti: la prima, è che tra 100 anni la Nigeria sarà più popolosa della Cina e dell’India per via della curva demografica che stiamo vivendo e delle medicine che stiamo prendendo; la seconda, che la curva della vita media in Louisiana è di 66 anni per i maschi contro gli 82 del Minnesota. Stesso paese, stesse medicine, stessi hamburger.

Dunque, ormai il rapporto del futuro del mondo è basato su tre fattori: evoluzione demografica, longevità – aiutata da tecnologia e medicine – e i danni all’ambiente.
La domanda da farsi è: dov’è l’equilibrio? O, meglio, ci sarà un equilibrio?
Nel passato tra guerre, pestilenze, cattiva igiene, scarsa conoscenza medica l’equilibrio c’era o almeno non impensieriva.
Oggi avremmo bisogno delle risorse di 2 pianeti per farci vivere tutti e domani forse di tre.

Facciamo allora due conti.
La demografia avanza soprattutto nei paesi a maggior sviluppo (Africa e Latino America), si ferma nei paesi avanzati e comincerà a diminuire nei paesi che lo sviluppo lo stanno ora facendo (Cina e India).
Gli statistici dicono che saremo quasi 10 miliardi nel 2050 con un aumento assoluto di oltre 3 miliardi di persone, tutte nei paesi in via di sviluppo.
Non proseguo perché già questo basta per portare avanti il mio ragionamento.

La longevità aumenta perché le medicine frenano la morte e prolungano la vita.
Quindi avremo i paesi maturi fatti da anziani, sempre più anziani.
Nei paesi dello sviluppo di oggi avremo tanti vecchietti e nei paesi che si svilupperanno, invece, avremo persone ancora in forze.
Cioè… detto in altre parole… come in un rapporto pensionistico: nel 2050 gli africani e i latino americani dovranno mantenerci.

A tutto questo si aggiunge l’effetto ambientale.
Più siamo, più mangiamo,più consumiamo.
E così, più disturbiamo l’ambiente e l’equilibrio naturale, più creiamo disordine, aumentano i gas serra, la deforestazione e così via.

E allora?
Allora è il problema è ENORME.
Che i Grandi, pur avendo i dati, non vogliono affrontare.

Io non ho ricette.
Denuncio e mi fermo.
Penso solo che il tema immigrazione, tanto caro al governo, sia di fatto un non problema.

 

Diego Masi

L’aumento demografico in futuro non troverà più equilibrioultima modifica: 2011-07-08T17:57:06+02:00da green.power
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3 pensieri su “L’aumento demografico in futuro non troverà più equilibrio

  1. Dunque, ormai il rapporto del futuro del mondo è basato su tre fattori: evoluzione demografica, longevità – aiutata da tecnologia e medicine – e i danni all’ambiente.
    La domanda da farsi è: dov’è l’equilibrio? O, meglio, ci sarà un equilibrio?
    Nel passato tra guerre, pestilenze, cattiva igiene, scarsa conoscenza medica l’equilibrio c’era o almeno non impensieriva.
    Oggi avremmo bisogno delle risorse di 2 pianeti per farci vivere tutti e domani forse di tre.

  2. Oltre ai vari problemi riguardanti l’ambiente molto probabilmente ci troveremo ad affrontare guerre che scoppieranno per accaparrarsi le poche risorse di sostentamento. Questo almeno avrebbe un effetto relativamente positivo.. porterebbe ad un calo demografico.

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