Appuntamento al buio

Milano, estate, Scarabeo 125. L’aria frizzante mi scompiglia i capelli e i pensieri. La moto scorre divorando l’asfalto mentre attraverso le risate ubriache dei passanti e i motori ruggenti delle auto che hanno fretta di tornare a casa.

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La notte si presenta come una lunga striscia blu ripiena di luci, infilzate nel buio come spilli.

Le luci dei lampioni, delle televisioni accese nelle case. Le luci che illuminano i monumenti, mettendo in risalto il loro miglior profilo. Le luci che ‘accendono’ fontane, parcheggi, gallerie. Le luci degli aerei che passano e che ti fanno venire voglia di esprimere un desiderio.

Ma, soprattutto, le luci degli uffici ancora accesi. Centinania di migliaia di quadratini sparsi per il cielo, senza una precisa ragione.

 Perché in effetti una ragione non c’è. Però un nome sì: light pollution, inquinamento luminoso, che oltre a far male al pianeta, fa venire la depressione, il mal di testa e l’ansia.

Affligge tutte le città moderne. Da Milano a Londra, da New York a Hong Kong, da Brescia a Beirut, la domanda è sempre la stessa: ma perché non spegniamo un po’ di luci? Ma perché milioni di uffici rimangono accesi 24 ore al giorno, anche quando è evidente che i cervelli si sono spenti nel primo pomeriggio?

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Per pigrizia e per stupidità.

Se avessi spento il tuo ufficio, stanotte, ti saresti potuto fare mille tazze di tè. O, in alternativa, scaldare la tua casa per cinque mesi. Spegnendo il PC potevi cucinarti 6 cene al microonde. E spegnendo la fotocopiatrice avresti risparmiato tanta energia quanto basta per fare 15 mila copie.


Il web è pieno di bizzarre-quanto- precise similitudini ed alcune di queste sono finite sui simpatici poster antispreco dell’inglese Carbon Association Trust per invogliare i dipendenti a spingere l’interruttore prima di infilarsi nell’ascensore del ritorno.

C’è chi da anni fa il tifo per il buio, e chi, invece brancola nel buio. Come il governo- che forse nel buio non ‘vede’ niente- e le amministrazioni locali. (Sono ben poche quelle che hanno avuto un’illuminazione su come illuminare di meno.)

Prima di puntare i riflettori sulle energie alternative, gettiamo luce su questo spreco di luce.

Voglio una notte buia, romantica e con le stelle. Non so se sono stata ‘chiara’.

 

Luisa Cartei

Appuntamento al buioultima modifica: 2011-07-26T07:30:00+02:00da green.power
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