C’era una volta il fotovoltaico

Ore 20, telegiornale. Mentre mi intaso la gola di gnocchi al burro, seguo con vivo disinteresse le avventure del nostro Paese dei Balocchi. Nella nostra favola italiana alcuni personaggi sono immancabili: il politico corrotto, l’imprenditore playboy, il presunto assassino disperatamente innocente, il colpevole scagionato che vuole tornare in carcere, il dimenticatore di bambini in auto, la mafia (almeno qualche comparsata la fa sempre), gli incazzati della spazzatura napoletana, i ribelli protestanti dell’autogestione, i ciccioni pelati che fanno cruciverba sulla spiaggia e Monica Bellucci che presenta un nuovo film.

119451145.jpgDalla Camorra alla tintarella, dall’orgia diplomatica alla commozione da cronaca nera, nella fiaba del TG c’è quasi tutto. Tranne, forse, il lieto fine. (Anche perché di solito si conclude con la Borsa o le previsioni del tempo a Milano…)

Per fortuna esiste Internet, un pozzo di favole. Un mondo di storie che la storia non ti racconta. Un cespuglio di notizie dal quale puoi pescare fatti meravigliosi e talmente veri da non crederci.

Tipo questo: L’Italia è il secondo mercato al mondoAL MONDO- nel settore del fotovoltaico, per ‘potenza annuale installata’. L’installazione dei pannelli solari in Italia ha una crescita esponenziale- duplica e triplica ogni anno- avendole fatto raggiungere con 10 anni di anticipo l’obiettivo nazionale sulle rinnovabili!

Ecco un’altra storia vera: il Sud è alla ricossaLa Puglia ha siglato un accordo con Enel per ricoprire di pannelli solari tutti i tetti della regione- pubblici e privati- a costo zero per i cittadini. La morale della favola pugliese è: se presti le tue tegole per vent’anni, risparmi sull’energia, e il mondo ti sorride.

La Sicilia avrà la prima autostrada interamente alimentata da pannelli solari, la A18 Catania-Siracusa. 80 mila pannelli su 2,8 km di gallerie artificiali. Se userai il telefono di emergenza, non dovrai ringraziare il cielo, ma il sole.

Chissà come continua la favola. Le tegole protesteranno per essere diventate inutili? Dove andranno a finire i gatti sfrattati dai tetti? Il sole si sentirà derubato della sua luce? Il camino e il pannello faranno amicizia- mentre uno fuma, l’altro si abbronza? Il Tg verrà punito per cancellazione di buone notizie? Riuscirò a digerire gli gnocchi?

Non so come continuerà questa storia, ma il finale è certo.

Vissero tutti felici e con tetti.

 

Luisa Cartei

C’era una volta il fotovoltaicoultima modifica: 2011-08-02T07:30:00+02:00da green.power
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