Ciak si gira (la città).

Si chiama Los Angeles, eppure, c’è qualcosa di profondamente demoniaco nell’immaginario collettivo di questa metropoli.

laur_footer.jpgQuando ci penso, mi vengono in mente gang di messicani che si sparano in un motel con l’insegna lampeggiante. Cinquantenni platinate con bocche al silicone che servono sushi ai loro barboncini. Giovani attrici depresse arrestate per guida in stato di ubriachezza. Rockettari sdraiati sulla moquette di qualche albergo di lusso, in procinto di overdose. Chirurghi plastici in compagnia di adolescenti russe dal seno rifatto. Paris Hilton. E, in generale, strade buie e desolate che raccontano storie di follia e solitudine.

Eppure, anche in questo inferno ci sono degli angeli.

Angeli vestiti da guardie forestali. Che se non sapessi essere veri, crederei comparse di Jurassic Park.

Si chiamano Urban Rangers. Sono volontari che ti guidano alla scoperta del lato meno-oscuro di Los Angeles- quello verde.

Con loro puoi fare scampagnate sulle colline di Beverly Hills, avventurarti lungo il fiume della città, esplorare spiagge incontaminate e partecipare ad eventi eco-culturali.

Giornalisti, architetti, pubblicitari, vicini di casa: chiunque può diventare un Urban Ranger attraverso un semplice corso di formazione, per poi presenziare alle diverse manifestazioni ambientaliste, condividere il proprio know-how e traghettare i comuni mortali attraverso la natura cittadina.

5918736566_cd6ee9de85.jpgNella capitale del cinema, ci sono gli attori di un’urbanità eco-sostenibile. I registi di un nuovo stile di vita. I produttori di una ‘coscienza green’ che ci faccia non solo rispettare, ma anche godere dell’ambiente che ci circonda.

La trama è semplice : per cominciare ad amare la propria città, l’ideale sarebbe conoscerla eppoi, magari, andarci a convivere. Perché se hai sguazzato nel fiume di LA, forse ti passa la voglia di buttare per terra una sigaretta.

L’angelo come “guida”, non solamente “guardia”. (In Italia esistono già le Guardie Ecologiche Volontarie, una sorta di ‘vigilantes’ sul comportamento eco-solidale dei cittadini.)

Il ranger non è l’angelo che veglia sulla tua spalla destra e ti sussurra nell’orecchio la cosa giusta. Ma quello che, con le sue ali, ti fa volare in alto, alla scoperta di una nuova prospettiva sul mondo.

E se questo boulevard di Santa Monica si trasformasse in Via Condotti e ci trovassimo, anche noi, davanti ai Roma Rangers? Eppoi, anziché andare a vedere il Colosseo, ci facessimo un bel pic nic a Villa Borghese con tanto di lezione sulla raccolta differenziata? E la domenica, anziché infilarci in macchina per andare a Fregene, ci infilassimo un paio di scarponi per andare ad un safari urbano?

Forse impareremmo ad apprezzare e a rispettare di più la nostra città.

O forse, direte voi, sono io che mi sono fatta un film.

 

Luisa Cartei 

Ciak si gira (la città).ultima modifica: 2011-08-23T07:30:00+02:00da green.power
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