Eco-Brum Brum

Siamo al diciottesimo giro e Valentino è ancora settimo. Ormai, ho perso le speranze.

Poi penso che in fondo non sono qui solo per Lui, ma per l’odore selvatico dell’olio bruciato, il rumore degli stacchi in curva, il brivido del rettilineo, il ‘grezzume’ dell’asfalto bollente sotto i piedi, il sudore della folla con le magliette gialle.

article-page-main-ehow-images-a07-1h-tu-smog-testing-motorcycles-800x800.jpgSono qui a respirare gli inferi dell’inquinamento stradale, e mi piace. Sono qui ad oltraggiare la sacra corte degli ambientalisti, pronta ad essere condannata. Sono qui a beffarmi del mio lavoro di sacerdotessa del green, e non me ne pento.

Questo mi dico dalla curva Carro nel circuito di Misano, mentre esamino il mio esclusivo pass, rilasciato solamente a chi accetta di morire falciato da qualche carena impazzita a bordo pista, senza rivendicare diritti o intentare cause- ma sentendosi titolare di un coraggio passivo.

Non c’è niente di ecologico nel MotoGp? Tra tutti questi colori che sfrecciano, non vi è traccia di un’anima verde?

Voglio salvare questa competizione dall’ultima fila. Nella classifica degli sport più green, il MotoGp non è in fondo alla lista, ma al limite a metà, al pari di un Edwards o di un Ayoama a fine stagione.

Basti pensare che le classi 250cc a due tempi sono state abolite da 2 anni. Dal 2012 tutte le moto- anche le 125cc- saranno a 4 tempi, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti. I pneumatici in uso durante le gare sono totalmente riciclate dalla Bridgestone, impiegate nella costruzione di pavimenti, parchi gioco, asfalti e materiale combustibile per le industrie del cemento. E dal 2011 esiste anche il Campionato Mondiale di moto elettriche, un trend che la federazione internazionale reputa determinante nello stimolare una coscienza green in tutto il mondo delle gare. Gli eventi- tranne uno- si tengono durante il giorno e non necessitano di illuminazione, se non del caro vecchio sole.

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Parliamo di calcio. Non fatevi tradire dal verde praticello.Uno stadio da 78,000 spettatori brucia in una sera 65,000 kilowatt e circa 60,000 chili di diossido di carbonio. Una San Siro di turno consuma dai 2 ai 3 milioni di kilowatts di energia all’ anno, la stessa quantita’ che serve a 500 famiglie nello stesso periodo di tempo. Insomma, una stagione del Milan illuminerebbe le ridenti vite degli abitanti di San Polo Matese per dodici fantasmagoriche mensilità.

Eppoi, il motociclista ama la natura. Gli piacciono le scampagnate, il vento sulla pelle, i tornanti in mezzo alle foreste, le spiagge deserte. Il motociclista non fa mail la coda, non ristagna nel traffico, non produce la cappa. Risparmia anche sulle ruote: due, anziché quattro. Risparmia sugli spazi, meno bagagli, meno scarpe col tacco, meno shopping.

Ok, forse sto uscendo dalla traiettoria. Sono partita per la tangente celebrativa senza il casco della ragionevolezza.

Ma mettiamola cosi, l’ecologia nel moto mondiale è un po’ come Valentino sulla Ducati: non potrà che migliorare.

 

Luisa Cartei

Eco-Brum Brumultima modifica: 2011-09-13T07:30:00+02:00da green.power
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