I castori e la fine del mondo

Non avrei mai pensato che i castori potessero centrare con la fine del mondo. Ci avrei visto meglio un esercito di porcospini geneticamente modificati, oppure un branco di formichieri bionici con manie di protagonismo terrestre, ma non certo dei roditori superdentati. Non è credibile.

Eppure sembrerebbe cosi’.

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Sono ad Ushuaia, la città più australe del mondo, sul parellelo 54°sud a 180 chilometri da Capo Horn e qualche ora di navigazione dall’Antardide, nell’ultimo angolo di mondo dotato di strade. Sono alla ‘Fin del Mundo’ come la chiamano qui – alle prese con un problema di ‘sradicamento’ di castori.

Sessant’anni fa i militari argentini hanno importato cinquanta castori in queste lande desolate inzuppate di neve. Il piano era quello di farli moltiplicare e, nel giro di qualche decennio,ucciderli per esportarne la pelliccia. Un modo semplice per assicurare alla Terra del Fuoco una ‘fiammante’ carriera nell’industria delle pelli.

Gli anni sono passati, i castori si sono moltiplicati e nel frattempo la pelliccia è diventata immorale.

Così, gli abitanti della Patagonia, si ritrovano ora con duecentomila castori commercialmente inutili che crescono come funghi, distruggendo l’eco-sistema. Mangiano gli alberi, distruggono di boschi e allagano le foreste -(le loro famose dighe fanno straripare i fiumi.)

Sono brutti e goffi, pesano 80 chili e assomigliano a ratti giganti. E non esistono predatori che li possano togliere dalla circolazione. (Tranne la volpe, che essendo furba, si fa i fatti suoi.)

L’angoscia per l’imminente invasione dei castori ha costretto il governo argentino a stipulare un trattato di collaborazione con il governo cileno- con il quale condivide la regione- per lo ‘sradicamento’ dei 200 mila roditori. Tutti i Carlos, Juan e Pedro della zona sono autorizzati a giustiziare i castori fino alla loro completa estinzione. La ‘missione’ è partita nel 2009 e le tecniche di caccia includono trappole cinesi e appostamenti notturni.

In questo luogo dimenticato da Dio, è l’Uomo che comanda: prima crea eppoi distrugge.

2835.jpgNon è curioso come, per far rinascere l’ecosistema, si debba uccidere una civiltà animale?E non è incredibile come si possa annullare un errore umano- chi ce li ha messi i castori?- con un altro errore umano, peggiore del primo? Non c’è forse un equilibrio malato in questa modo di ristabilire l’equilibrio ambientale?

Non ho una risposta scientifica, mi vengono in mente solo proverbi. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Hai voluto la bicicletta, adesso pedala! Occhio per occhio, dente per dente (questo è perfetto nel caso dei castori.)

Insomma, perché non vi tenete i castori? Salvate i poveri roditori. Forse in futuro si evolveranno in cartoni animati. O, nella peggiore delle ipotesi, mangeranno qualche tronco di faggio e magari anche il recinto del vostro giardino. Ma a me non sembra proprio… la fine del mondo.

 

Luisa Cartei

I castori e la fine del mondoultima modifica: 2011-10-24T07:30:00+02:00da green.power
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