Marco e l’Energia Pulita


Valencia, Circuito Ricardo Tormo, 6 novembre 2011. Ore 10.10.

 

marco-simoncelli-28-large.jpg85 motori accesi riempiono la pioggia di rumore. Tonnellate di diossido di carbonio si liberano nell’aria come polvere di stelle. C’è l’odore dell’asfalto, dell’olio bruciato, dei pneumatici surriscaldati. La puzza e la magia delle moto. 

Per 120 secondi i petardi scalpitano in cielo, inquinandolo di fumi fosforescenti. Ottantamila persone inondano l’ambiente di spillette in plastica, bandierine in puro materiale sintetico e adesivi irriciclabili.


Qualcuno, come me,  imbratta il muro con dediche in pennarello indelebile.

 

In questi pochi minuti, ci sono tutte le varianti dell’inquinamento universale: dall’acustico all’atmosferico, dal luminoso a quello del suolo. 

Eppure la tragedia non è ecologica, è solo umana.

 

marco-lu.jpgPerché Marco ci ha lasciato in eredità la sua energia pulita. La giovinezza, la passione, la spontaneità, l’inconscienza. Il sorriso, la forza, la serena accettazione del suo destino, a cui è andato incontro a mani aperte (sul gas).

 

E quindi questo non è inquinamento, è solo la sua energia pulita che si ricicla in altre, diverse, energie: nei singhiozzi sinceri di Fausto Gresini, nei motori roboanti dei suoi compagni piloti, nelle emozioni tormentate dei suoi fans, nelle parole bislacche di un addolorato giornalista. Nella vittoria miracolosa di Pirro. Nella grinta del suo team che andrà avanti nonostante tutto. Ed, infine, nel ricordo magnificamente doloroso che lascerà di sè.

 

 

Marco Simoncelli, sei un perfetto esempio di energia rinnovabile.

 

 


Luisa Cartei

Marco e l’Energia Pulitaultima modifica: 2011-11-08T13:12:18+01:00da green.power
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