Pesci dottori ed ecologia horror

Più che pedicure, lo chiamerei Pesci-cure. In teoria è un trattamento di bellezza, in pratica, mi sembra la trama di un film horror.

fish_therapy2.JPGLa giovane protagonista entra nel macabro salone di bellezza. Surreali megere in camice bianco la scortano in un ambiente asettico ed inquietante. Si toglie le scarpe mentre parte la musica in stile Lo Squalo. Infila i piedi nella vaschetta d’acqua putrida e…track! Urla, si dimena, cerca di liberarsi, mentre una frotta di piragna le divorano le pellicine dei piedi.

Sono ad Istanbul e ho avuto il piacere di recitare in questa produzione trash. Ma l’Oscar come peggior film l’ha vinto il centro estetico, non io.

Si chiama Fish Pedicure, è un’invenzione turca, quella di utilizzare dei micropesci chiamati Doctor Fish come mangiatori di pelle umana. Ai pesciolini piacciono le nostre pellicine senza vita, quindi vengono piazzati in piccole bacinelle ed utilizzati per fare il pedicure.

Vedersi i piedi infestati di piccole bestie è un’esperienza a dir poco ‘bestiale’. E dal punto di vista di un Garra Rufa- il nome della specie- deve essere fortemente traumatico: prima gli piombano addosso mostruose zampe giganti e ammuffite, delle quali è costretto a nutrirsi ad oltranza, come ad un banchetto nuziale infinito, dopodiché, nel momento di cambio dell’acqua, è scaraventato in un’altra prigione di plexiglass, sotto cascate di rubinetti impazziti.

E’ la versione infernale dell’acquario. I poveri pesciolini, come un branco di sarti cinesi in cantina, lavorano 15 ore al giorno, stipati in un’unica stanza in condizioni igieniche insostenibili. Questo è sfruttamento del lavoro ittico. E sotto mentite spoglie.

fish-spa_1666141i.jpg“Pesci guaritori”, “trattamento naturale contro la psoriasi”, “innovativa tecnica estetica”, “terapia del sorriso” sono infatti solo alcune delle mirabolanti promesse dei centri specializzati. (Forse sfuggite alla ASL e alle associazioni animali?)

E’ una pratica diffusa in tutto il mondo (appena sospesa in Gran Bretagna). Esistono gli allevamenti. Esiste il mercato nero, esistono i pericolosi sosia dei Garra Rufa. Esistono prove del danno fisico subito dai pesci. Ed esiste persino la definizione “pedicure ecologica” per questa attività decisamente contro natura.

L’esotica moda è sbarcata anche in Italia. Ed io già non vedo l’ora che si ‘tolga dai piedi’.

 

Luisa Cartei

Pesci dottori ed ecologia horrorultima modifica: 2011-11-15T07:30:00+01:00da green.power
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10 pensieri su “Pesci dottori ed ecologia horror

  1. E’ proprio vero che all’ignoranza non c’è nessun limite! Prima di permetterti di scrivere certe cazzate è meglio che ti documenti bene! Non capisco come possano permettere a certa gente di scrivere tutto quello che vuole senza essere sottoposta a nessun controllo. Per prima cosa la bestia sei tu….seconda cosa le condizioni igieniche insostenibili saranno a casa tua e non nei meravigliosi acquari dove i pesci, che tu definisci bestie, come te, sono tenuti nei centri di fish pedicure in Italia, dove questi acquari sono dotati di tutti i sistemi di filtraggio e di disinfettazione necessari per una perfetta tutela delle persone e naturalmente degli stessi pesci. Terzo, non è assolutamente vero che questa pratica è stata sospesa in Gran Bretagna, è una notizia diffusa dal giornale scandalistico “SUN”, rivista tanto corretta che sta per chiudere e ripresa e diffusa dall’ANSA che abbiamo già provveduto a denunciare. Quarto non esiste nessuna prova di danni ai pesci o alle persone e se ASL e associazioni animali non dicono niente è perchè hanno appurato quello che sto dicendo.Quinto, non vedo l’ora che sia tu a toglierti dai piedi e alla prossima stronzata che dici provvederò immediatamente a denunciare anche te e chi ti permette di scrivere certe scemenze!

  2. Se ANSA diffonde notizie infondate, come lei sostiene, e’ giusto che lei ne vada a fondo. Io mi documento su siti istituzionali, come appunto ANSA, ed esprimo anche la mia personale opinione, come recita sin da subito la mia rubrica.
    Le critiche sono bene accette, ma mi sembra che lei si sia spinto ben oltre, con minacce e parole offensive, che non rispecchiano e non rispettano lo spirito del blog.
    Potrebbe, ad esempio, usare questo spazio, per pubblicare utili chiarimenti/link/dati per chiarire le idee ai nostri lettori.

  3. Probabilmente sarò stato un pò pesante, ma questo perchè sono stato istigato dal leggere certe nefandezze! E’ ovvio che ognuno sia libero di esprimere la sua opinione su questo trattamento, in molti l’hanno fatto, qualcuno positivamente, altri meno, ma nessuno si è avventurato in una sorta di racconto horror, dove effettuare questa pratica (basta navigare un pò per trovare mille commenti positivi di persone che lo hanno effettuato)diventa una sorta di viaggio in un incubo, dove terribili pesci piranha ti vogliono sbranare, costretti, a loro volta, a subire trattamenti umilianti e terrificanti, sotto cascate d’acqua!Senza volermi dilungare troppo, i trattamenti offerti in Italia vengono effettuati in appositi acquari, muniti di filtri, lampade UV e di tutto quello che necessita per fare stare bene i poveri (sigh!) pesciolini e per evitare qualsiasi rischio di infezione ai fortunati che si sottopongono al trattamento e che ne escono ben felici da questa esperienza meravigliosa e che sta riscontrando un successo conclamato! Sono il presidente di una società che allestisce negozi in franchising di fish pedicure e ho fatto mille sforzi e altrettanti sacrifici economici per sviluppare un progetto che garantisca e tuteli sia gli animali che le persone e può ben capire che leggere tali calunniose affermazioni di una persona che ha avuto un’esperienza in Turchia, probabilmente in un luogo non curato e privo anche delle minime accortezze igieniche a garanzia dei pesci e delle persone, non significa che in tutto il mondo si usino gli stessi sistemi, per cui, prima di straparlare, sarebbe il caso che si documenti di come viene svolto il servizio in Italia e non si scagli contro chi si attiene scrupolosamente a tutte le norme necessarie per un corretto uso di questa applicazione, che tra l’altro è la più indicata in caso di problematiche dell’epidermide e non solo. Se trovasse il tempo di visitare il sito http://www.garrarufaspa.it nella sezione “benefici”, troverà uno studio effettuato in famose università, che confermano quello che le sto dicendo. Presumo che se qualcuno parlasse così male del Suo lavoro, magari prendendo come esempio qualche fonte scorretta o non qualificata, anche Lei se la prenderebbe a male, come è successo a me!
    Con questo La saluto, augurandomi in futuro di non dovermi più imbattere in giornalisti scandalistici, con un modo di fare notizia alquanto bizzarro e fastidioso.

  4. Grazie per il chiarimento, sono piu’ che sicura che in Italia le misure igieniche e di sicurezza sono piu’ rigide e mi rassicura pensare che se l’ASL non ci ha messo becco e’ perche’ non ce n’e’ motivo.
    Il mio blog vuole dare spazio anche ai commenti e ai chiarimenti.
    Mi spiace solo che lei non abbia colto lo spirito ‘umoristico’ e le metafore della mia rubrica, che non e’ appunto una sezione NEWS, ma ha sempre un taglio editoriale dichiaratamente pungente, qualsiasi sia l’argomento trattato. Non si tratta quindi di giornalismo scandalistico.
    Detto cio’, buon lavoro e magari un giorno faro’ visita al garrarufaspa.

  5. Volevo rispondere a ripper61, il cui commento mi ha profondamente colpita.
    Sono una fan di questo blog ispirato all’allegria e alla leggerezza.
    In un momento così complicato, in un mondo così difficile, evviva a chi riesce ad affrontare temi leggerei con leggerezza e spontaneità.
    Allora mi chiedo: com’è possibile inquinare la serenità di questo blog, il mio preferito, con commenti tanto pesanti, quanto di cattivo gusto??
    E’evidente che il signor ripper si è sentito chiamato in causa personalmente, ma questo non solo non lo giustifica (pensate se tutti si mettessero a sbraitare in rete tutte le volte che si sentono chiamati in causa per qualcosa che li tocca da vicino), ma lo condanna senza appello per i toni accesi e fuori completamente dalle righe. Nessuno ha diritto di irrompere con aggressività, prepotenza e maleducazione in questa piccola oasi, mentre ognuno ha diritto di esprimere la propria opninione.
    Di buono c’è che questo è ancora un paese in cui regna la libertà di stampa e trionfa la libertà di pensiero e d’opinione.
    Dunque abbasso le denunce (cosa c’entrano in questo contesto???), le parole forti e viva la semplicità, viva la leggerezza.
    Con tutto il rispetto per i pesci (che godono di tutta la mia stima per il lavoro che fanno…).

  6. Gentile sig.ra ALIS,

    con tutto il rispetto per il blog, vorrei vedere lei, se leggesse un articolo che parla della Sua attività, come se fosse la cosa più orripilante che esista e assolutamente sconsigliata, dopo averla provata dall’altra parte del mondo, in un contesto assolutamente diverso in tutto e per tutto a quello delle realtà italiane.La notizia diffusa dall’ANSA, completamente falsa, ha contribuito a diffondere ed a implemantare in decine e decine di blog una serie di affermazioni fantasiose e molto discutibili, lasciando alla libera interpretazione di chiunque, aggiungere commenti (come nel caso in questione), che non fanno altro che spaventare la gente, con l’unica conseguenza di creare falsi allarmismi e diminuirci il lavoro. Abbasso le denunce? Io, i miei collaboratori e probabilmente tutte le realtà italiane, stiamo dando l’anima (e un sacco di soldi) per sviluppare questa attività nella forma migliore che ci possa essere, badando bene a tutte quelle norme igienico sanitarie che la ns realtà ci impone, andando anche oltre! Blog basato sulla leggerezza? Ma ha letto bene l’articolo prima di parlare? Un bambino ne sarebbe spaventato a morte! Alla faccia della spontaneità!!!!

  7. Spaventato a morte?
    Al di la’ di ogni polemica, io credo che lei non abbia minimamente colto il risvolto umoristico, spiritoso e simpatico dell’articolo.
    Io l’ho trovato divertente, mi ha addirittura avvicinata all’argomento, che prima francamente disedgnavo, glielo dico da donna.
    Io ho grande rispetto dell’attività altrui, ho cambattuto per la mia e non metto in dubbio la sua, ma a tutte le cose, credo, si debba dare il giusto peso.
    Le suggerisco un detto, che non proviene da me ma da Oscar Wilde:
    “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.

    Buona giornata,
    Alis

  8. Spaventato a morte?
    Al di la’ di ogni polemica, io credo che lei non abbia minimamente colto il risvolto umoristico, spiritoso e simpatico dell’articolo.
    Io l’ho trovato divertente, mi ha addirittura avvicinata all’argomento, che prima francamente disedgnavo. Glielo dico da donna.
    Io ho grande rispetto dell’attività altrui, ho cambattuto per la mia e non metto in dubbio la sua, ma a tutte le cose, credo, si debba dare il giusto peso.
    Le suggerisco un detto, che non proviene da me ma da Oscar Wilde:
    “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.

    Buona giornata,
    Alis

  9. Apprezzo il sostegno di Alis e lo/la ringrazio molto. Comprendo anche la posizione di Ripper in quanto si sente coinvolto in prima linea, anche se, ripeto, i toni erano assolutamente fuori luogo.
    Ho ricevuto molte emails private anche da chi mi conosce e segue il mio blog, come dice Alis, alla fine si sono dimostrati tutti molto interessati all’argomento e vogliono addirittura provarlo, in Italia e non in Turchia!
    Quindi probabilmente Oscar Wilde aveva ragione.
    Passo e chiudo. (perfavore!)

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