Il Capo-Danno

Dolomiti, discoteca Lo Chalet, 31 dicembre 2011.

Ombretto grigio perla, matita nera, mascara, correttore sulle occhiaie, un tocco di phard, lucidalabbra. Tacco dodici. Capelli appena lavati che sanno di mela verde. Mentre entro, un brivido di esaltazione precoce mi pervade dalla testa alla punta dei piedi: forse ce la posso fare, forse è ancora così, forse sono mancata a questo posto più di quanto questo posto sia mancato a me, forse, anche dieci anni dopo, sono sempre “LA PIU’ FIGA DELLA FESTA”. 

capodanno,inquinamento,party,danno ecologico,capo-danno,cartei capo-danno,greentrotter capodanno,metafora ecologica,go green capodannoLe cinque parole a caratteri cubitali sono stampate sul volantino della mia presunzione interiore come il titolo di un’opera magna che sta per cominciare.

Si aprono le porte. E mi ritrovo all’inferno.

In pista hanno tutte 15 anni meno di me. Con occhi senza borse e ginocchia senza piegoline.La smoking area esplode di adolescenti che fumano per acquisire l’emancipazione sociale, trasudando giovinezza da tutti i pori (grassi.) Il mio ex mi chiede se ho amiche venticinquenni da presentargli. E per concludere, mio cugino mi domanda: ti senti a disagio? Ti sei MAi sentita a disagio stasera, anche solo per un attimo? Beh, significa che hai fatto la tua epoca.

E così, mentre io scopro di aver fatto la mia epoca, mi accingo ad analizzare una tragedia epocale: la festa di Capodanno allo Chalet. Un microcosmo che rispecchia in tutto e per tutto quello che avviene sulla terra, la miniatura perfetta del nostro mondo. Perchè questo party è una vera metafora ecologica. Con tutti i suoi elementi.

Il sovrapopolamento. Ok, non saranno 7 miliardi di persone, però ci sono un casino di essere umani. Molto più di quanti il locale possa ospitare. E ci sono decisamente troppi vecchi- vedi sottoscritta- che non c’entrano niente e che dovrebbero sbrigarsi a togliersi dai piedi, per non intralciare il cambio generazionale. (Questo squilibrio può provocare un’implosione dell’ecosistema.)

L’effetto serra. Orde di inquinatori fumanti distruggono l’ambiente senza curarsi del prossimo. Il fumo si disperde per tutto il locale generando una coltre di smog che contribuisce all’aumento della temperatura globale. A questo punto anche le luci psicadeliche potrebbero essere cancerogene, per quanto ne sappiamo.

Le speci in via di estinzione. Mancano totalmente i gentlemen di una volta, i bei ragazzi e i ballerini di liscio.

capodanno,inquinamento,party,danno ecologico,capo-danno,cartei capo-danno,greentrotter capodanno,metafora ecologica,go green capodannoGli ambientalisti. Gli operosi camerieri in bianco che aprono le finestre per purificare l’aria e ripuliscono i mozziconi di sigaretta dai tavoli impiastricciati di cenere e alcol. Proprio come nella vita reale, sono completamente ignorati.

I politici “pseudo-green”. In veste di scatenati deejays, fingono che la musica sia cambiata. Ogni due minuti ne sparano una nuova, mettono in pista qualche diavoleria e incitano la folla, ma in fondo è sempre il solito disco, magari rimasterizzato.

L’indifferenza. La leggerezza sgorga dalle bottiglie di Vodka inondando il locale di ignara serenità. Cosi è più facile dimenticarsi di una brutta notizia e non pensare ai problemi del mondo.

Il prezzo da pagare. Altissimo, 50 euro solo per l’ingresso e 10 euro per lasciare il cappotto. Col rischio che ci lasci anche la pelle.

Mentre esco dal mio traumatico viaggio mentale penso che, in fondo, proprio come per il nostro pianeta, c’è anche un’altra cosa che succede allo Chalet: la festa finisce.

(Quindi, AUGURI!)

 

Luisa Cartei

Il Capo-Dannoultima modifica: 2012-01-06T16:27:00+01:00da green.power
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento