Nelle liberalizzazioni potevano metterci le colonnine elettriche per auto. E le auto elettriche ai tassisti!

decreto sviluppo,auto elettriche,colonnine ricarica,mobilità sostenibile,riduzione co2Diciamoci la verità. Il decreto “Cresci – Italia” è un po’ moscio.

Lo dico meglio. Erano tutte cose dovute, ma che dovevano essere fatte almeno dieci anni fa  per avere un reale impatto.

Meglio di nulla, intendiamoci. Siamo oggi alla pari degli altri paesi del sud Europa.

I dibattiti veri e moderni sono altri.  Il capitalismo di Stato che ritorna nel mondo dei Brics. Le energie alternative e il climate change. Tanto per citarne due di queste ore. Ma noi siamo troppo indietro e prima di tutto dobbiamo allinearci alla media europea.

Detto ciò, il nostro governo – che  va bene intendiamoci – poteva però inserire alcune piccole e non costose innovazioni nel decreto sviluppo.

Un esempio. Le colonnine per ricaricare le macchine elettriche.

Potevano dire ai benzinai (che peraltro hanno risparmiato nel decreto): siete obbligati a mettere due, tre, quattro colonnine nelle vostre stazioni di servizio.

Bastava questo e le auto elettriche sarebbero decollate. Sapete quante ne hanno vendute lo scorso anno su 1.600.000?  300.

Nulla. Del resto che te ne fai se non sai dove ricaricare.  Che fai? La spingi…

Poi bastava dire che le licenze ai taxisti andavano solo alle elettriche… per aggiungere sviluppo a un settore essenziale.

Una riga sul decreto e il mercato delle auto elettriche, che aiuterebbe le città a togliersi da torno una buona dose di Co2, sarebbe decollato.

Speriamo che qualche deputato se ne ricordi negli emendamenti.

Anzi sai cosa facciamo? Di’ la tua. Se concordi con me.

E poi … se siamo in tanti… lo ricordiamo a tutti i deputati.

Diego Masi

 

 

 

Nelle liberalizzazioni potevano metterci le colonnine elettriche per auto. E le auto elettriche ai tassisti!ultima modifica: 2012-01-23T16:39:00+01:00da green.power
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