Il FuoriExpo? Debutta alla Scala

 

Sei mesi di attività nelScala.jpg sito espositivo, ma anche venti milioni di visitatori alla scoperta di Milano. Quali saranno le proposte culturali che li attenderanno in città? Al giorno dell’inaugurazione mancano ancora più di tre anni ma Stéphane Lissner, sovrintendente del Teatro alla Scala, ha già annunciato un programma speciale, pensato appositamente per Expo. Un semestre di apertura ininterrotta, dal primo maggio a fine ottobre, che vedranno alternarsi in scena ben 17 opere, di cui almeno 14 italiane. Una sorta di “greatest hit” formato dalle più importanti produzioni realizzate dal teatro nel corso degli ultimi dieci anni, con un occhio di riguardo a un simbolo globale dell’italianità come Giuseppe Verdi.

Ad aprire il cartellone, una prima che secondo i piani di Lissner «sarà a livello di quella di Sant’Ambrogio». Si tratterà infatti della Turandot diretta da Riccardo Chailly. La maxi-produzione sarà seguita, il 2 maggio, da un altro debutto di peso: Una scomoda verità, opera firmata da Giorgio Battistelli e tratta dall’omonimo libro di Al Gore. Per la chiusura, in autunno, si parla invece di Il castello del principe Barbablù di Béla Bartòk. Realisticamente, il sovrintendente ha già dichiarato di non fare conto su un appoggio economico da parte istituzioni pubbliche: «In tempi di crisi non possiamo permetterci di aspettare le risorse dei Governi. Ma con appuntamenti del genere, gli sponsor si trovano». Se i numeri di Expo saranno quelli ipotizzati dagli organizzatori, anche gli spettatori non dovrebbero essere un problema.

 

Il FuoriExpo? Debutta alla Scalaultima modifica: 2012-02-14T13:25:31+01:00da green.power
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