Expo corteggia gli Usa

Il risultato raggiunto finora, 71 paesi pFormigoniQuinn.jpgartecipanti confermati a tre anni dall’inaugurazione, è unanimemente considerato più che positivo . Ma Expo non si accontenta, mettendo nel mirino una conferma tra le più prestigiose, quella degli Usa. I contatti sono già avviati, ha spiegato il commissario generale e responsabile dei rapporti internazionali Roberto Formigoni, rivelando che l’esposizione milanese può contare su uno sponsor di peso come il governatore dell’Illinois, il democratico Pat Quinn, che ieri ha scritto ufficialmente a Barack Obama e a Hillary Clinton per segnalare come questa adesione corrisponda «all’interesse nazionale degli Stati Uniti».

Considerando la scadenza elettorale statunitense fissata per il mese di novembre e la necessità da parte del presidente uscente di concentrare la ricerca del consenso su questioni di politica interna, è improbabile che la situazione si sblocchi prima dell’inverno. Ma l’endorsement da parte di Quinn – nato a settembre in occasione dell’ultimo World Regions Forum – è stato comunque salutato come un passo importante, di cui è stato avvisato a stretto giro il segretario generale della Bie, Vicente Loscertales. Il consolidamento dell’asse Lombardia-Illinois passerà ora per il G8 di Chicago del prossimo maggio, cui è stato invitato anche lo stesso Formigoni. La strategia pare chiara: in attesa che le urne americane indichino l’uomo a cui chiedere l’ultima firma, Expo 2015 gioca a zona.

Expo corteggia gli Usaultima modifica: 2012-02-22T12:07:42+01:00da green.power
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