Ciak si gira (la città).

Si chiama Los Angeles, eppure, c’è qualcosa di profondamente demoniaco nell’immaginario collettivo di questa metropoli. Quando ci penso, mi vengono in mente gang di messicani che si sparano in un motel con l’insegna lampeggiante. Cinquantenni platinate con bocche al silicone che servono sushi ai loro barboncini. Giovani attrici depresse arrestate per guida in stato di ubriachezza. Rockettari sdraiati sulla moquette … Continua a leggere

Né in cielo, né in terra

Ci sono dei momenti, nella mia vita, in cui mi domando perché io abbia fatto due figli. Quando è successo? E, soprattutto, perché? Non era meglio tenersi le domeniche a poltrire sottocoperta? E i silenziosi pomeriggi d’estate in Sardegna coi grilli che cantano e la prospettiva di un aperitivo sullo yacht di qualche mio amico miliardario? E quelle belle giornate … Continua a leggere

Lettera al nuovo sacchetto biodegradabile della spesa

Mi hanno detto che sei cambiato. Menomale, perché non ti sopportavo più. Eri duro, impenetrabile, testardo. Non cambiavi idea, non ti rinnovavi mai. Sporcavi ovunque, eppoi era impossibile mandarti via. Lasciavi sempre le tue tracce. C’è chi giura di averti visto negli abissi dell’Atlantico, sulle spiagge della Polinesia, in cima al Monte Bianco. Corre voce che adesso tu sia diverso. Più … Continua a leggere