Morto un patto, se ne fa un altro?

La riunione è finita. I medici sfilano fuori dall’aula del Destino ad uno ad uno, con le loro decisioni irremovibili e i loro camici bianchi, sempre puliti, perché le malattie non sporcano, al limite uccidono. Dall’altro lato del corridoio, il paziente-bambino continua a girare su sè stesso, come fosse un gioco, incurante del suo cancro. Non c’è più niente da … Continua a leggere